Cristiano Morabito

Azzurro intenso

Tra tradizione e innovazione, la nuova sciarpa da indossare sulla divisa

noslav03 05/18

Continuiamo il nostro viaggio tra i simboli e la simbologia della Polizia di Stato che, a iniziare dai nuovi distintivi di qualifica, ha cominciato un progressivo rinnovamento della propria immagine “in uniforme”, dando sempre più importanza alla propria connotazione di forza di polizia ad ordinamento civile.

Le “stelle” non ci saranno più, come abbiamo già visto sul numero precedente di Poliziamoderna, dalla fine del 2018 e, insieme a loro, viene ridisegnato con bella resa pittorica anche lo stemma araldico: più moderno. All’interno di questo radicale rinnovamento entrerà anche uno dei segni distintivi, in particolare delle uniformi dei quadri direttivi e dirigenziali: la sciarpa azzurra.

Un segno distintivo antico che affonda le sue radici nella storia del nostro Paese poiché risale, addirittura, alla Crociata del 1366, quando il conte Verde, Amedeo VI di Savoia, volle che sulla sua nave ammiraglia sventolasse, accanto allo stendardo rosso-crociato di casa Savoia, anche una bandiera azzurra, in omaggio alla Vergine Maria. Continuando con la storia di questo “simbolo del comando”, nel 1572 il duca Emanuele Filiberto fece indossare una benda di colore azzurro a tutte le milizie in guerra e, solo in seguito, l’uso della sciarpa divenne obbligatorio per tutti gli ufficiali e ne divenne la principale insegna di grado. Ma la definitiva scelta del colore e le indicazioni univoche di come dovesse essere indossata la sciarpa, arrivarono solo nel 1848, quando venne prescritto il colore “turchino” e da portare ad “armacollo” da destra verso sinistra, a differenza degli ufficiali dello Stato maggiore che, invece, l’avrebbero dovuta indossare al contrario (ossia da sinistra verso destra). Infine, nel 1850, divenne un distintivo di servizio e non di grado, uguale per tutti nel colore sia della sciarpa che dei fiocchi. Da allora, fino ai giorni nostri, la sciarpa azzurra è il simbolo degli ufficiali delle forze armate italiane, adottato anche dalla Polizia di Stato, in base al regolamento di servizio (dpr 28 ottobre 1985, n.789) all’ultimo comma dell’articolo 17 che regola “Onori, insegne e distintivi”. Inoltre, l’uso della sciarpa e della sciabola, che ne accompagna l’uso nelle cerimonie ufficiali, è disciplinato da dm del 31 ottobre 1985, mentre altri riferimenti possono essere trovati nella tabella n. 14 del decreto del capo della Polizia del 31 dicembre 2015. 

Dunque un vero e proprio emblema del comando che, negli anni, ha subito varie modifiche e “restyling”, fino ad arrivare a quest’ultimo che, appunto, come già detto, segue l’intera trasformazione dei distintivi di qualifica e dell’iconografia della Polizia di Stato.

Per quanto riguarda le caratteristiche “tecniche” della sciarpa azzurra, è costituita da una fascia di colore blu intenso larga 8,5 cm., le cui estremità terminano in due frange nappate e va indossata ad “armacollo”, dalla spalla destra al fianco sinistro. Fin qui, a parte il colore, sembrerebbe non ci sia nulla di nuovo, ma, osservando bene la sciarpa, si nota la caratteristica principale: la “nuova” aquila della Polizia di Stato ricamata, tono su tono, proprio nel centro. Un simbolo che ritorna nell’iconografia dell’Istituzione e che, il prossimo anno, compirà 100 anni, poiché il suo primo utilizzo avvenne nel 1919. L’aquila che stringe tra le zampe il bastone del comando, emblema anche presente sui nuovi distintivi di qualifica di tutti i direttivi e dirigenti, «è segno di fermezza, potenza, forza e, allo stesso tempo, di serenità, ma anche un forte simbolo identitario, tutto nostro. Abbiamo voluto far continuare ad indossare ai nostri funzionari la sciarpa azzurra, un simbolo del comando, nel solco della tradizione non esclusiva delle forze armate, ma anche delle forze di polizia a ordinamento civile», come spiega il prefetto Filippo Dispenza, direttore centrale degli affari generali della Polizia di Stato, che ha coordinato tutto il processo di rinnovamento della simbologia della polizia. «Quando è stato deciso di cambiare, di concerto con il capo della Polizia, i nostri simboli – continua Dispenza – arrivata la volta della sciarpa azzurra, vennero fatte molte proposte: si pensò di farla color cremisi o anche blu con bordo cremisi, ma alla fine decidemmo di restare sul blu, come tutte le forze armate e di polizia, ma, proprio per distinguere e mettere in risalto la nostra caratteristica di forza di polizia ad ordinamento civile, abbiamo voluto variarne leggermente il colore, portandolo ad un blu più “intenso”, e inserire l’elemento fortemente caratterizzante dell’aquila al centro».

02/05/2018