Annalisa Bucchieri

Tre poliziotti

Un vero campione non è mai solo. Neanche quando è in corsia, concentrato sulla sfida assoluta con l’acqua e con i suoi stessi limiti, come nel caso di Greg Paltrinieri, il nuotatore del Gruppo sportivo della Polizia di Stato che ha conquistato recentemente l’oro mondiale a Kazan. Perché un vero campione lo è soprattutto nella vita, lo è quando la sua eccellenza sportiva è frutto non solo della determinazione, della disciplina e dell’intelligenza con cui gestisce il proprio talento ma anche della carica di umanità, di affetti e principi etici che lo sostengono nei momenti più difficili. Ecco perché la foto di copertina non è un primo piano di Paltrinieri ma il ritratto festoso dell’energia trasmessa ai ragazzi del vivaio Fiamme oro nuoto. Dopo la sua strepitosa vittoria, infatti, tutti i giovanissimi avranno un esempio che li stimolerà ad allenarsi con maggior slancio mentre già fioccano le nuove iscrizioni nelle piscine.
Un vero campione ha il pregio di poter parlare al futuro, e di farsi ascoltare dalle nuove generazioni. Non importa se chi sceglierà di seguire la sua strada diventerà un nuotatore di successo, l'importante è che trovi nello sport quei valori che fanno crescere sani nel corpo e nello spirito: lealtà, rispetto delle regole, impegno per un obiettivo, capacità di confrontarsi con gli altri e spinta a migliorarsi. Per chi lo segue da tifoso, lo sport fa ritornare bambini, ma per chi lo pratica fa diventare grandi. Un valore mai sfuggito alla Polizia di Stato che ha investito sempre più nell’attività e nell’offerta sportiva dei Centri delle Fiamme oro ai ragazzi di tutta Italia.
In questo numero speciale di Poliziamoderna, legato ai festeggiamenti del santo patrono, abbiamo voluto sottolineare il momento di vicinanza della Polizia di Stato, oltre che al mondo dello sport del nostro Paese, al mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo. Perciò troverete, accanto al diario dell’incontro con Paltrinieri, prima a Carpi poi al Centro federale di Ostia e infine al Centro sportivo di Tor di Quinto, l’intervista a Michele Riondino, interprete delle nuove puntate de Il giovane Montalbano su Rai1, un frutto tardivo quanto mai prezioso del maestro Camilleri; il dialogo con Maurizio De Giovanni, autore della serie del commissario Ricciardi, best seller nelle classifiche della narrativa. Oggi lo sportivo più famoso d’Italia è un poliziotto, così come gli investigatori di carta e di fiction più amati sono commissari dal volto umano. Un motivo in più di orgoglio. Buon San Michele Arcangelo a tutti i nostri lettori.

01/10/2015