don Placido Salvatore Bevinetto*

La cattedrale dell Etruria

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La cattedrale dell Etruria

La Basilica di Santa Maria di Montenero, che si trova a Livorno, è stata definita da Mons. Paolo Galeazzi, vescovo di Grosseto, “monte di luce e cattedrale propria di ogni diocesi toscana”. Partendo da questa solenne affermazione, egli presentò la storia artistica di questa “cattedrale mariana” delle Genti dell’Etruria. Il porticato è di ordine toscano con cinque arcate ad arco ellittico cui si sovrappongono due piani con dieci finestroni ciascuno, che danno luce a due belle gallerie, la prima delle quali ornata in stile pompeiano. Sotto le logge vi sono monumenti sepolcrali e iscrizioni. Il porticato nasconde la basilica e ciò dispiaceva all’abate don Vitaliano Corelli che desiderava costruire una nuova facciata. L’atrio della Basilica è di forma ovale, costruito a volte con formelle, divise da ornati di stucco; le colonne e i pilastri sono messi a scagliola. Nella volta ci sono sette affreschi opera del converso teatino Filippo Galletti tra il 1679 e il 1680. Sono dello stesso pittore le quattro statue raffiguranti le Fede, la Speranza, la Carità e l’Umiltà. Il pavimento è del 1824. La Basilica è di stile barocco a croce latina: è lunga

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01/06/2014