Cristiano Morabito

Un pugno alla camorra

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Inaugurata a Marcianise una nuova sezione giovanile delle Fiamme oro boxe

Ci sono luoghi del nostro Paese dei quali si parla solo in certi casi, con una connotazione negativa, perché legati ad eventi o situazioni altrettanto negative. Uno di questi è Marcianise, poco più di 40.000 anime a pochi chilometri da Caserta. I termini ai quali questo paese viene più spesso accostato sono “camorra”, “malavita” o “terra dei fuochi”. Arrivare qui con un’auto con i colori della polizia desta sempre curiosità, sospetto negli abitanti ai bordi delle strade, sotto a molti palazzi che lo scrittore Marcello D’Orta avrebbe definito “sgarrupati”.
Qui, ad una prima occhiata poco attenta e fermandosi a quel che raccontano i telegiornali o i quotidiani, per i giovani sembra esserci solo una strada da seguire: quella dell’illegalità. Quel che, invece, ai più sfugge è la grande voglia di riscatto che c’è in chi abita da queste parti, la voglia di urlare a gran voce che la camorra qui c’è, ma che chi la segue è solo una minoranza delle persone che vivono in questa terra.
Ma di Marcianise si parla anche per un altro argomento, un qualcosa che qui viene visto come una vera e propria religione: la boxe. Ebbene sì, da queste parti lo sport nazionale non è il calcio, ma la noble art che in questa provincia ha radici profonde e che ha dato al ring campioni del calibro di Clemente Russo e Domenico Valentino, ma che ha dato anche maestri di questo sport come Domenico Brillantino, padre di Antonio, poliziotto e bronzo mondiale jr, fondatore della palestra Excelsior di cui ha parlato spesso nei suoi scritti anche Roberto Saviano.
Dunque, lo sport come riscatto da una terra e da situazioni difficili, lo sport che togli

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01/12/2013