padre Domenico Vittorini*

La Beata del colle della Guardia

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Il santuario della Beata Vergine di San Luca è, senza alcun dubbio, il luogo di culto più caro ai bolognesi, dove si custodisce una tavola lignea sulla quale è effigiata una Madonna con Bambino (nella foto della pagina accanto) che la tradizione vorrebbe dipinta per mano dell’Evangelista stesso. In realtà, l’immagine, di stile bizantino, risale al XII secolo. Forse fu dipinta in Italia, o forse in Medio Oriente, sulla scia di quel genere pittorico chiamato “le icone dei Crociati”.
La Vergine indica il Bambino benedicente, a significare che è Lui l’unica via per la salvezza degli uomini. Per questo motivo, tale icona mariana viene definita odigitria, cioè Colei che istruisce e mostra la direzione.
Per capire il legame d’affetto profondo che, nel corso dei secoli, ha unito Bologna e i bolognesi alla Madonna di San Luca, tanto da acclamarla compatrona della città ed a conferirle il titolo di praesidium et decus civitatis, è necessario percorrere la leggenda e la storia che hanno visto fiorire tanto amore filiale e devozionale.
A sud-ovest di Bologna, c’è un colle che si erge a ridosso dell’abitato e domina a 360° le zone circostanti. Qui, fin dai tempi remoti, vi era stato posto un presidio militare per vigilare costantemente le vie d’accesso alla città ed avvisare con tempestività l’avvicinarsi di un qualsiasi pericolo, al fine di organizzare le difese.
Su questo stesso colle vennero costruiti, tra la metà e la fine del XII secolo, una piccola cappella dedicata a san Luca e un povero romitorio, ove si ritirarono in preghiera due nobili fanciulle bolognesi.
Per capire l’icona bizantina dobbiamo “andare” a Costantinopoli,

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01/11/2013