a cura di Cristiano Morabito

In nome della legge

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Cassazione civile

Vedute - “Apertura” - Criterio di necessità
A norma dell’art. 900 c.c., perché un’”apertura” possa qualificarsi come “veduta” occorre che essa sia destinata, per sua normale e prevalente funzione, a guardare e ad affacciarsi verso il fondo del vicino, come accade per le finestre, i balconi, le terrazze e simili. Ne consegue che tale qualifica non spetta ad una botola, la quale non sia stabilmente collegata, mediante una scala o altro manufatto, con il sottostante terrazzo, e la cui destinazione naturale risulti, dunque, non quella di inspicere, quanto quella di consentire l’accesso, occasionalmente e quando necessario, alla copertura del medesimo terrazzo.
(Sez. II – 5 giugno 2012 n. 9047)

Servitù di passaggio coattivo - Esenzioni di cui all’art. 1051 IV co. cod. civ.
In materia di servitù di passaggio coattivo, la disposizione dell’art. 1051, comma 4, c.c., che esenta da detta servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti, contiene un’elencazione tassativa che trova la sua ratio nell’esigenza di tutelare l’integrità delle case di abitazione e degli accessori che le rendono più comode; ne consegue che, per stabilire se sussista o meno l’ipotesi del cortile o del giardino, occorre aver riguardo alla loro destinazione non soltanto ... ...


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01/11/2013