Valentina Pistillo

Le nostre news

Realizzato a costo zero il tg della Polizia di Stato da giugno è online

Chi crede che la televisione di oggi offra una varietà enorme di palinsesti non ha idea di cosa si può trovare navigando in Rete, vero paradiso di canali a tema. Centinaia di realtà che proliferano ogni giorno: dal canale per sport estremi alla televisione per i nostri animali domestici. Dall’emittente per amanti dei balli di gruppo a quelle di inchiesta e denuncia locali. I più cliccati (8 su 10) sono i canali dei social network e quelli delle piattaforme di video sharing (la condivisione di video o file attraverso la Rete) dove svetta su tutte YouTube. È proprio sul canale dedicato alla Polizia di Stato che il 7 giugno è stato trasmesso il primo “tg”, a cadenza settimanale, voluto dal direttore delle Relazioni esterne e cerimoniale Maurizio Masciopinto, responsabile della comunicazione istituzionale. Completamente autoprodotto, trasmette le notizie più importanti dell’attività degli uomini e delle donne in divisa. Si tratta di un servizio di informazione che racconta gli eventi istituzionali a cui ha partecipato il capo della Polizia prefetto Alessandro Pansa, i fatti di cronaca delle questure con le operazioni di polizia più rilevanti, nonché le iniziative, i consigli e le interviste di approfondimento della Polizia di Stato su vari argomenti (sicurezza stradale, passaporti, truffe online ecc...). Completamente autoprodotto all’interno della “casa della comunicazione”, si può vedere ogni venerdì sul sito www.polizidistato.it. Il telegiornale online rientra nell’ambito delle iniziative di comunicazione della Polizia di Stato dedicate ai giovani ma utile anche agli adulti. Il tg è moderno, nuovo, ma soprattutto esaustivo, perché riesce a comunicare, in una manciata di minuti, e con un linguaggio semplice e diretto, le news più importanti, ma anche quelle più curiose ed accattivanti per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più vasto. La web tv, inoltre, a differenza dei media tradizionali, è interattiva, in quanto instaura un rapporto diretto con la gente che, utilizzando il profilo dell’Agente Lisa su Facebook, esprime il proprio apprezzamento, dà suggerimenti, solleva quesiti necessari a rendere il tg sempre più conforme alle esigenze dei cittadini. La multimedialità e l’interattività sono caratteristiche rivoluzionarie delle news telematiche, come nel caso del tg di Polizia, in grado di rimettere in discussione i capisaldi del giornalismo tradizionale, a cominciare dal concetto stesso di news. Oggi, travolti da un flusso incessante di potenziali notizie, risulta sempre più difficile riuscire ad individuare gli avvenimenti capaci di attirare l’attenzione. L’informazione di massa non è più sufficiente per rispondere alle richieste di un’utenza ormai disincantata ed esigente, in cerca di notizie confezionate “su misura”. L’accesso diretto alle fonti, la tempestività degli aggiornamenti garantiti dalla Rete, la facilità nel consultare l’informazione online e la confluenza nel pc di dati, parole, suoni ed immagini, realizzano nuovi standard comunicativi, centrati sul coinvolgimento attivo dei destinatari dell’informazione, che richiedono inevitabilmente una riconfigurazione della figura del giornalista. Il cyber-redattore è così costretto a modificare l’organizzazione del suo lavoro e ad adeguare metodi e regole del mestiere. È quello che ha cercato di fare la redazione di poliziotti giornalisti i quali collaborano alla “messa in onda” del tg: le sue linee fondamentali sono l’immediatezza dell’informazione e la trasparenza dei contenuti.
Il futuro, dunque, corre in Rete e non solo per la Polizia: adulti e ragazzi sono sempre più videomaker e digitalizzati. Il settimo rapporto Netizen, che fotografa lo stato delle web tv in Italia, parla chiaro: la tv online «ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne”», distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio, che ne conta da solo più di cento.
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TWEBNEWS, logica combinatoria e percezione visiva
L’impatto visivo della TWEBNEWS è stato studiato nei minimi dettagli per integrare le notizie veicolate con una comunicazione non verbale coerente, logica e convincente.
A cominciare dalla sigla con le parole “TV” “WEB” e “NEWS” che, fluttuando, vanno a comporsi in un unico titolo contenente i tre accoppiamenti “TVWEB”, “WEBNEWS”, “TVNEWS”, ognuno dei quali, di per sé, indica insiemi ben definiti di contenuti; la convergenza di questi elementi e l’intersezione logica che ne consegue “accende” lo schermo per trasformare, senza soluzione di continuità, la grafica dei titoli in quella del fondale virtuale dello studio. Scenografia e luci sono state progettate ad hoc per la nostra “giornalista in divisa”: colori neutri come il bianco e la perlata gamma di grigi isolano ed enfatizzano sia il blu della giacca sia l’oro e il cremisi degli alamari. Posizione decentrata, leggero trequarti della speaker e luci morbide stemperano il rischio di una percettibile rigidezza dell’uniforme; mentre la telecamera puntata all’altezza degli occhi e il suo progressivo avvicinamento verso il primo piano tendono ad annullare – dal punto di vista della prossemica – ogni barriera comunicativa tra chi parla e chi ascolta, tra Istituzione e cittadino.

Giancarlo De Leo

01/07/2013