Cristiano Morabito

Sicuri in pista

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Poliziamoderna ha passato un’intera giornata insieme ai poliziotti che pattugliano il comprensorio sciistico abruzzese di Roccaraso e Rivisondoli

“Settimana bianca”: questa è la parola d’ordine che, in questo periodo della stagione, pronunciano molti italiani. Il mese di marzo è, tendenzialmente, da sempre il periodo che viene scelto dalla stragrande maggioranza dei vacanzieri invernali per godere delle bellezze delle nostre montagne, aiutati anche da un clima più mite, giornate di sole e una coltre nevosa che, quest’anno, risulta anche essere più abbondante rispetto alle stagioni passate. Dunque, gli elementi per la vacanza perfetta e per riempire le stazioni sciistiche dello Stivale, dalle Alpi agli Appennini, fino ad arrivare all’Etna, ci sono tutti.
Migliaia di chilometri di piste, dunque, affollate da centinaia di migliaia di appassionati, di ogni livello, c,he inforcano sci o snowboard e si lanciano giù per i pendii e che, spesso, non sanno che anche sulla neve esistono delle regole ben precise da rispettare.
A vigilare sulla moltitudine di sciatori e snowboarder ci sono anche gli uomini della polizia di montagna: 214 operatori dislocati in 56 stazioni sciistiche.
Da oltre 50 anni i poliziotti sugli sci vigilano sulle piste prestando soccorso ai turisti, mantenendosi costantemente aggiornati sia sulle tecniche che sulla legislazione che, negli ultimi anni, ha posto sempre maggior attenzione sulla regolamentazione della circolazione sulle piste da sci dello Stivale. Un’attività costante, dunque, che prevede corsi di aggiornamento, test e selezioni continue presso quella che possiamo considerare la “casa” della polizia di montagna: il Centro di addestramento alpino di Moena, diretto da Andrea Salme

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01/03/2013