di Rosa Corretti*

Chiostro Sant’Eusebio

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I 50 anni di attività dei medici della Direzione centrale di sanità sono l’occasione per parlare del complesso sull’Esquilino che la ospita

Nel cuore del quartiere Esquilino, il più multietnico di Roma Capitale, all’angolo nord di piazza Vittorio Emanuele II si erge, quasi appartata, una delle chiese più antiche di Roma: S. Eusebio. Ad essa è annesso il Compendio demaniale S. Eusebio che dal settembre 2001 è sede della Direzione centrale di sanità del Dipartimento di ps qui trasferita da via Cimarra (già caserma papalina ubicata nell’antica Suburra).
Vista la ricorrenza dei 50 anni dall’istituzione del ruolo degli ufficiali medici nella polizia andiamo a visitare i luoghi dove c’è il cuore pulsante dell’apparato che programma, gestisce e cura la tutela della salute degli operatori di polizia. Nel Compendio (ex caserma S. Eusebio) la Direzione centrale di sanità occupa l’area conventuale della Chiesa omonima gestita dal Fondo edifici di culto.
Entrando dal civico 13 della piazza, attraverso una prima rampa di scale, è visibile a sinistra un elegante chiostro del convento a due ordini di arcate in laterizio.
Al centro del cortile c’è una splendida fontana in travertino attribuita a Domenico Fontana (1588).
Il campanile duecentesco della Chiesa, pur di stile romanico, ha nei piani superiori trifore, colonnine sottili e formelle policrome invetriate ed il suono delle sue campane scandisce il ritmo del lavoro del personale di polizia e ne azzera la dimensione spaziale e temporale.
Procedendo per l’ampia scalinata interna si arriva al piano della Direzione attraverso corridoi illuminati da lampade del primo Novecento. Gli uffici sono situati nelle celle m

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01/06/2012