Luigi Lucchetti*

La salute mentale ai tempi della crisi

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Suicidi e depressioni aumentano nelle fasce sociali colpite dalla recessione economica; con un notevole impatto sull’attiivtà delle forze di polizia

C’è un legame fra crisi economica e salute mentale? Sulla rivista scientifica World Psychiatry, organo ufficiale della World psychiatric association (Wpa), è stato pubblicato recentemente uno studio decennale condotto nella Corea del Sud paragonando i tassi di tentato suicidio prima e dopo la crisi economica del 1998. I risultati confermano il forte aumento del fenomeno, segnalato in tutte le fasce di reddito, con un maggior incremento per quelle più deboli. Anche uno studio europeo, condotto su 16 Paesi e pubblicato sulla rivista Social studies of science, avvalora il legame fra crisi economica, ed in particolare l’insicurezza per il posto di lavoro, e danni alla salute psichica.
Una ulteriore ricerca sviluppata nel nostro continente ha stabilito che per ogni aumento dell’1% del tasso di disoccupazione, si è assistito ad un incremento dello 0,79% dell’incidenza del suicidio. Uno studio effettuato negli Stati Uniti d’America subito prima e subito dopo il mese di settembre del 2008, data a cui risale la bancarotta della Lehman Brothers, dimostra che dopo il crollo è lievitata la prescrizione di antidepressivi, ansiolitici e sonniferi. I dati dell’Osservatorio nazionale sulla salute relativo all’uso di farmaci, aggiornati al 2009, evidenziano che in Italia il consumo di antidepressivi nell’ultimo decennio (2000-2009) ha avuto un i

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01/03/2012