Luigi Lucchetti*

Esprimere le emozioni

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Un tempo “blindate” sul posto di lavoro, oggi vengono riscoperte e ritenute fondamentali per creare un ambiente sereno

Le organizzazioni in cui gli individui lavorano sono apparentemente disegnate come contesti anaffettivi dove la presenza di regole chiare, più o meno strettamente formalizzate, dovrebbe assicurare un ordinato scorrere della vita sociale interna che non può essere messo a rischio dalle emozioni, imprevedibili per loro natura, o dagli stati d’animo personali di capi o collaboratori, mutevoli anch’essi.
Questa asetticità emozionale, postulato ancor più rigido per le amministrazioni militari e di polizia risulta, a ben vedere, più un opinabile modello di astratta perfezione che un effettivo connotato organizzativo, poiché le emozioni sono elemento immanente del lavoro quotidiano, specialmente se svolto in gruppo e a contatto con una qualsivoglia forma di utenza, e influenzano in modo più o meno visibile la condotta degli operatori. L’etimologia stessa della parola, dal latino e-moveo: muoversi da, denota il carattere di “innesco” comportamentale che le caratterizza, di spinta all’azione ed alla relazione, elementi distintivi di tutte le attività ... ...


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01/09/2011