Luca Scognamillo

Police&People

Grazie a diverse strategie e a un innovativo controllo del territorio Washington si è lasciata alle spalle l’alto numero dei crimini violenti

La città di Washington DC, la capitale degli Stati Uniti d’America, ha una superficie di circa 180 chilometri quadrati, più o meno come Milano. Pur se la popolazione residente conta circa 600mila unità, a causa del cd pendolarismo proveniente dai confinanti stati del Maryland e della Virginia, la capitale statunitense ospita quotidianamente oltre un milione di persone.
L’economia di Washington DC è sostanzialmente legata al governo federale che dà impiego nella capitale a circa il 27% dei residenti. Inoltre i più importanti studi legali e di consulenza, le associazioni d’imprese e di categoria, hanno il proprio quartier generale a Washington, per essere più vicini alle sedi degli Uffici federali. Questo determina una sostanziale stabilità dell’economia di Washington che risulta svincolata dalle oscillazioni del mercato del lavoro. Tant’è che il tasso di disoccupazione dell’area metropolitana di Washington (comprendente alcune aree dei citati stati confinanti) alla fine del 2008 era inferiore alla media nazionale.
Malgrado Washington DC ospiti le sedi delle principali Agenzie federali di law enforcement statunitensi, per molti anni è stata tra le città più violente degli Stati Uniti.
Tra il 1989 ed il 1993 la città non è mai scesa al di sotto dei 400 omicidi annui, con una punta nel 1991 di 479 morti. A metà degli Anni ’90, tuttavia, grazie alla realizzazione di complessi progetti di riqualificazione dei quartieri più degradati ed a massicci programmi di prevenzione dei reati e controllo del territorio realizzati dalle forze dell’ordine, vi è stata un’inversione di tendenza. Rispetto al 1995, infatti, secondo dati rapportati al 2007, i crimini violenti sono diminuiti del 47% ed i crimini contro la proprietà del 48%. Tuttavia i reati rimangono sopra la media nazionale.
Infatti, a Washington DC nel 2008 sono stati commessi 8.135 crimini violenti (1.374 reati ogni 100mila abitanti) e 28.759 crimini contro la proprietà (4.859 reati ogni 100mila abitanti). Nello stesso arco temporale a Boston, città con circa 600mila abitanti, sono stati commessi 6.676 crimini violenti (1.334 reati ogni 100mila abitanti) e 22.429 reati contro la proprietà (3.710 reati ogni 100mila). A San Francisco, con i suoi circa 800mila abitanti, sono stati realizzati 6.744 crimini violenti (845 ogni 100mila abitanti) e 36.301 reati contro la proprietà (4.548 ogni 100mila abitanti).
Il Metropolitan police department del District of Columbia costituisce la principale forza di polizia della capitale. Tuttavia, sul territorio cittadino operano oltre 20 altre agenzie con funzioni di polizia.
Il Metropolitan police department del District (Mpd) of Columbia costituisce, con i suoi circa 4.400 dipendenti, di cui 3.800 agenti di polizia e 600 impiegati civili, uno tra i dieci Dipartimenti di polizia locale più grandi degli Stati Uniti. Il capo della Polizia è nominato dal sindaco del District of Columbia, con la conferma del consiglio del Distretto. Dal 2007 alla guida dell’Mpd vi è Cathy L. Lanier, prima donna a ricoprire tale posizione. La composizione del Dipartimento – come precisato anche nel sito istituzionale www.mpdc.dc.gov – rispecchia appieno la variegata mescolanza di etnie che caratterizza la cittadinanza di Washington DC; il 70% degli agenti è, infatti, di origine afroamericana, ispanica ovvero asiatica.
Il Dipartimento si è distinto negli ultimi anni per aver sviluppato un innovativo approccio alle strategie di controllo del territorio, fondato sul ruolo propositivo della comunità di riferimento. In particolare i residenti di Washington DC non sono i meri fruitori finali del piano di controllo del territorio ma, al contrario, sono chiamati, con variegate forme e gradi di partecipazione, alla elaborazione ed alla gestione del piano stesso. Dall’ottobre del 2007, ad esempio, è stato avviato un programma – denominato Full Stride ... ...


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01/02/2010