Per una sicurezza globale

Un nutrito gruppo di poliziotti altamente specializzati, inviati in missione permanente all’estero. Sono gli ufficiali di collegamento e gli esperti nazionali, in grado di creare e attivare una gigantesca rete di rapporti con le polizie degli altri Paesi, un network che s’irradia dal Viminale per raggiungere i diversi continenti e, abbattendo ogni genere di confine, stringere rapporti operativi in quella che potremmo chiamare la “mappa planetaria anticrimine”. I media finora ne hanno parlato poco. La ragione sta anche nel fatto che questi organismi interforze si nutrono di intelligence e dunque di riservatezza. In questo numero, Poliziamoderna racconta in modo organico il dispiegarsi di questa rete e le sue finalità.
Il crimine organizzato oggi ragiona e si muove sempre più ad ampio raggio. Il traffico degli stupefacenti e delle armi, l’odioso mercato di uomini, l’immigrazione clandestina, il mercato finanziario illegale sono tutti settori globali in cui le organizzazioni transnazionali si muovono con la raffinatezza e la crudeltà di holding senza scrupoli. Il crimine dimostra di saper penetrare i diversi sistemi di difesa, li sfida utilizzando sofisticate tecnologie, si aggiorna e muta rapidamente sembianze, sedi, modalità di azione. La crisi dei sistemi di sicurezza sul fronte dell’anti-terrorismo, specie di quello di matrice fondamentalista, lamentata dal presidente Barak Obama, dimostra che la collaborazione planetaria va rafforzata e resa più stringente. Dunque, un nemico con vasti orizzonti, cangiante, finanziariamente potente, capace di allearsi con i network terroristici e di stendere i propri tentacoli perfino tra le schiere di chi dovrebbe combatterlo.
Il quadro d’insieme ci mostra la capacità delle mafie internazionali di stringere rapporti di “affari” e quindi di avvalersi, da una parte all’altra del pianeta, di uomini, basi, capacità di movimento, conoscenza dell’ambiente e dei diversi contesti. Per produrre un efficace contrasto ecco allora dispiegarsi lo strumento del coordinamento delle diverse forze di polizia, già saldamente integrate all’interno del sistema di sicurezza nazionale e da qualche tempo forte di rapporti con i diversi “interfaccia” internazionali.
Insomma “agenti mondiali” schierati, meglio disseminati, sul campo delle diverse realtà. In grado, grazie alla collaborazione della Grande Rete delle polizie, di individuare e contrastare i flussi criminali là dove si formano e si alleano. Un viaggio, quello proposto da Poliziamoderna, affascinante e rassicurante insieme.v

01/01/2010