Marco Marelli*

Guidare d’autunno

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Con l’arrivo del freddo occorrono alcuni particolari accorgimenti per tenere in perfetta forma la propria auto

L’accensione del riscaldamento è la conferma che l’estate ha lasciato spazio all’autunno.
Riscaldare l’abitacolo però non è la sola cosa che deve essere fatta dall’automobilista attento. Sono richiesti, per viaggi in sicurezza, controlli specifici sul proprio veicolo e una condotta diversa, in particolare un agire sui comandi in maniera meno decisa. Perché, si sa, con le temperature più basse l’aderenza si riduce e con essa cambiano gli spazi di frenata, diminuisce la tenuta di strada di tutte le automobili e a qualsiasi azione corrisponde una reazione meno immediata.
“Meno si muove il volante meglio è”. Questo consiglio arriva dai migliori piloti di Formula 1, come ci raccontavano Mario Andretti e Ayrton Senna, e vale soprattutto d’inverno poiché evita di mettere sotto pressione l’aderenza del pneumatico e il sistema sospensivo, per non raggiungere mai quei limiti di aderenza che su fondo bagnato diventano decisamente inferiori. La stessa delicatezza da tenere sullo sterzo, va assicurata quando si usano i freni. La decelerazione infatti è meglio sia dolce e progressiva.
Prevenire è, in ogni stagione, la regola fondamentale e ancor più d’inverno, poiché l’aderenza è particolarmente ridotta. Se infatti si frena all’ultimo e in modo brusco, le ruote si bloccano e si allungano gli spazi d’arresto, perdendo, inoltre, la possibilità di far cambiare direzione al veicolo. Non però nelle vetture dotate di sistema Abs, che entra in funzione nelle frenate d’emergenza, garantendo la possibilità di far cambiare traiettoria all’automobile con il volante. L’entrata in funzione del sistema Abs si percepisce attraverso leggere pulsazioni sul pedale del freno e, quando si sentono, bisogna continuare ad esercitare la pressione sul pedale. Delicatezza è anche la parola chiave quando si interagisce con il motore attraverso il pedale dell’acceleratore. La motricità, infatti, ovvero la capacità di scaricare a terra la potenza, è inferiore, pertanto anche in questo caso bisogna essere dolci e progressivi, sia se si è alla guida di un’automobile a trazione anteriore sia di una a trazione posteriore. Le ruote infatti hanno maggiore propensione a pattinare e a mettere in crisi l’assetto soprattutto nelle fasi di partenza o a bassa velocità. Con le vetture a trazione integrale far slitt

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01/11/2009