Anna Costanza Baldry*

Giovani violenti, quale futuro?

Bullismo, devianza, reati: anche se è diminuito il numero dei ragazzi denunciati, rimane il problema del loro recupero sociale e psicologico. Chi sono i minori che finiscono per delinquere? Come è possibile intervenire in loro aiuto? Risponde l’esperta

Non ci stupisce più di sentire alla radio, al telegiornale o leggere sui giornali che un ragazzino ha picchiato un coetaneo per gioco o per prendergli il cellulare o il giubbotto o perché gli ha guardato la ragazza, o sentire che un minorenne ha rapinato una signora insieme a dei suoi complici, in pieno centro, scaraventandola a terra.
Capita anche di sentire che la polizia ha arrestato un minorenne che in pieno centro aveva violentato una donna mentre tornava a casa. Parlare di bullismo in questi casi significa sottovalutare il problema, siamo infatti di fronte a vere e proprie condotte criminali. Ragazzi che fanno queste cose da giovani corrono il rischio di essere delinquenti anche da adulti.
Il bullismo è quell’insieme di comportamenti fisici o di natura psicologica reiterati nel tempo commessi da un ragazzino da solo o in gruppo nei confronti di un altro compagno percepito come più debole. Il confine fra bullismo e devianza minorile è molto sottile, perché alcune forme di bullismo sono veri e propri reati. Al di là dell’età in cui vengono commessi, per cui se si tratta di un infra quattordicenne, non si potrebbe comunque procedere contro questo minore perché sotto l’età dell’imputabilità, potremmo dire che il bullismo può essere un precursore della devianza minorile, ma presenta anche delle componenti psicologiche che lo riconducono al bisogno di sopraffazione e di annichilimento della vittima.
Quando parliamo di devianza minorile, a cosa facciamo riferimento? Chi sono questi ragazzi? Delinquenti di periferia, o i figli dei nostri vicini di casa? Criminali o sbandati? Pericolosi o solo dei disgraziati? Delinquenti per un giorno o destinati a esserlo per tutta la vita?
Le forze di polizia si imbattono tutti i giorni in questi minorenni che si rendono sempre più protagonisti anche di reati gravi ed efferati che allarmano l’opinione pubblica oltre che colpire le singole vittime coinvolte. Piccoli spacciatori, sbandatelli che commettono qualche furto, ma anche vere e proprie rapine, aggressioni, stupri se non addirittura omicidi.
Cosa sappiamo di questi minori, perché commettono questi reati, come prevenirli, come dare risposte efficaci, come recuperarli, come evitare che diventino anche criminali di domani?
Cosa sappiamo ... ...


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01/11/2009