Mauro Valeri

Lingua latina e leggende popolari

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Anche la Romania ha avviato una precisa ridefinizione delle competenze delle forze dell’ordine

La Romania, con una superficie di 237.500 km², è posta tra Serbia, Bulgaria, Ucraina Ungheria e Moldavia. I suoi 22 milioni di abitanti si professano per il 90% cristiano ortodossi e per il restante 10% cattolici e protestanti. Qui il Danubio, dopo avere attraversato 7 paesi, si getta nel Mar Nero formando un magnifico delta. Il Paese è diviso in 41 unità amministrative, equivalenti alle nostre province, 40 più il municipio di Bucarest. La Romania è una repubblica presidenziale dove il capo dello Stato è eletto a suffragio universale e riveste anche la carica di capo del potere esecutivo. Egli nomina il primo ministro. Il potere legislativo è invece esercitato dal Parlamento composto da due camere: il Senat con 143 membri e la Camera Deputatilor con 343.
La Romania è l’unica nazione posta nell’Europa orientale dove una lingua neolatina è dominante. Ciò non per caso. Nel 106 dc, infatti, dopo numerose campagne militari, i Romani riuscirono a conquistare la Dacia (l’attuale Romania) e la resero una delle più fiorenti province dell’Impero.
Nel corso dei secoli il Paese ha subìto numerose invasioni tra le quali quella dei Tartari e quella dei Turchi. Proprio al rapporto conflittuale tra Rumeni e Turchi deve la nascita uno dei personaggi più rappresentati e temuti dalla fantasia popolare: Dracula. Nato nel 1897 dalla penna dello scrittore irlande

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01/08/2009