Lisa Finocchiaro

Come dire poliziotto

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Tradizioni, colori, fogge delle uniformi e fantasie linguistiche contribuiscono ai tanti modi di chiamare gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. In Italia, come nel resto del mondo

Proviene dal greco antico polis, città, e pòlites che significa cittadino, il termine poliziotto, coniato nel 1829. Se, come sosteneva il filosofo tedesco Martin Heidegger, nell’etimologia delle parole risiede il loro più profondo significato, allora nell’origine di questo termine è iscritto il senso di una professione al servizio degli abitanti della città, strumento di governo della sua sicurezza.
Poliziotto, dunque, nel corretto uso dei dizionari e nelle pagine di giornale. Ma anche sbirro, guardia, sgherro, gendarme, questurino, celerino, piedipiatti, castigamatti nella realtà vivace ed espressiva della strada. La creatività linguistica degli Italiani non ha forse paragoni nel mondo. Nel nostro Paese un mestiere oltre a comparire nel vocabolario in veste ufficiale, conta infatti una nutrita serie di nomignoli, epiteti e neologismi, in particolar modo quando si tratta di un mestiere che la “veste ufficiale” la indossa. Del resto è risaputo: chi ha una qualche forma di potere e controllo è masticato con ironia dalle bocche di tanta gente ed è ancor più spesso facile bersaglio della lingua velenosa di coloro che stanno dall’altra parte della barricata, delinquenti di bassa lega e criminali di lunga data. Basta aggiungere il colore dei dialetti regionali ed ecco che sulla tavolozza delle parlate peninsulari compaiono a indicare gli uomini in divisa zazzamarri e incarcaserci (primi ‘900), tanto temuti dalla malavita capitolina, responsabile dell’altro diffuso sinonimo di polizia, Madama, che trae origine da Palazzo Madama a Roma, sede del primo corpo di guardie dello Stato Pontificio nel 1775. Per i meneghini, invece, ad arrivare a sirene spiegate è la Pula, vocabolo sintetico e veloce, perché i milanesi non hanno tempo da perdere. E i pulotti sono quelli che girano in volante a Ferrara come a Udine, mentre già nel bresciano si distinguono con il loro difficilm

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01/08/2009