Carla Massi*

Piedi piatti, passi difficili

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La mancanza di arco plantare è congenita o traumatica, però può anche evidenziarsi in età adulta per difetti di postura. Consigli e nuove tecniche per camminare senza dolore

Immaginiamo un arco “seduto”. Un arco che, nonostante le sue spallette a destra e sinistra, non riesce a stare su. Che è “collassato”. Questo è il “piede piatto”, quel piede che ha l’intera pianta a contatto con il terreno. Su cento persone almeno venti-trenta si trovano a fare i conti con questo piccolo difetto. Si nasce con la pianta senza arco ma, via via che si cresce, (tra i 7 e i 10 anni) questo prende forma e si “struttura”. A molti, però, non accade. Da adulti si trovano con la volta plantare appiattita, un piede che “butta” all’interno e crea difficoltà nel camminare. Perché ciò accade? Per anomalie di atteggiamento durante la vita uterina o anomalie scheletriche. Ma, spiegano gli ortopedici, si può anche andare incontro ad uno spianamento dell’arco in età adulta. È più frequente, per esempio, negli adolescenti obesi o nei longilinei con la massa muscolare poco sviluppata. Stesso discorso per gli anziani, quando l’arto non è in grado di sopportare un indebolimento dei legamenti insieme alle alterazioni circolatorie. Alcune malattie reumatiche, quindi processi infiammatori, possono determinare alterazioni al piede.  Discor

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01/06/2009