di Antonella Fabiani

A card scoperte

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Sempre più ingegnosi i metodi criminali per clonare, copiare e depredare le nostre carte bancomat e di credito. I consigli della polizia postale per proteggersi dalle frodi

Pratico e veloce il pagamento elettronico ha conquistato milioni di italiani che però, sempre più frequentemente, si ritrovano ad essere vittime di ladri invisibili e ingegnosi pronti a svuotare i loro conti correnti. Un fenomeno quello delle frodi in forte aumento che coinvolge, oltre alle “bande informatiche”, gli utenti, le società emettitrici delle carte, gli istituti di credito e gli investigatori della Polizia di Stato impegnati in una intensa azione di contrasto nei confronti di organizzazioni criminali, sempre più agguerrite nell’escogitare nuove tecnologie per violare i sistemi di protezione di carte di credito e bancomat.
«Riguardo al fenomeno delle clonazioni – spiega Antonio Apruzzese, dirigente presso il Compartimento della polizia postale Emilia Romagna, uno dei settori specializzati nella lotta alle frodi informatiche – c’è da precisare che nonostante ci sia stato un aumento delle operazioni fraudolente, per le società emettitrici delle carte i dati sono compatibili con il sistema e, cioè, sono contenuti nell’ambito di due o tre punti in percentuale. In pratica a fronte dell’incremento delle frodi tramite clonazione di bancomat e carte, c’è anche una grande esplosione del fenomeno commerciale on line e quindi delle spese effettuate pagando tramite Internet. E questo fa sì che il fenomeno, da un punto di vista criminale, registri un tasso percentuale che rimane comunque contenuto».
L’identikit del clonatore
L’esperienza degli investigatori dimostra che i truffatori sono quasi sempre stranieri: se i rumeni tendono a monopolizzare la scena criminale, non sono da meno i bulgari e gli asiatici. Gli strumenti utilizzati per le clonazioni sono ingegnosi e si differenziano in base al tipo di operazioni che possono essere, secondo la terminologia anglosassone, present card e not present card ovvero in presenza o meno dell’utilizzo materiale della carta. L’acquisto fatto in un negozio, pagando con la tradizionale “strisciata”, è un esempio del primo tipo di operazione. Diverso da quello effettuato per comperare un biglietto ... ...


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01/02/2009