Alberto Berticelli*

Una città dieci e... Lodi

CONDIVIDI

Ritmi totalmente diversi dalla metropoli e bassa criminalità fanno della patria di Fanfulla una piccola bomboniera

Una città “bomboniera”. Con i suoi ritmi, le sue certezze, la sua ricchezza discreta. Lodi, immutabile nel tempo, si indigna ancora per delle cose che nelle grandi metropoli passerebbero del tutto inosservate. «Qui – spiega il questore Paolo Pifarotti – c’è gente che si rivolge alla polizia perché gli hanno rubato la bicicletta. E vuole risposte concrete, non parole. Una città che, fortunatamente, non conosce la parola paura ma che adotta la prudenza come stile di vita per non rischiare di rimanere scottata».
La città di Fanfulla da Lodi, dell’imperatore Federico Barbarossa (e che ha ospitato anche Napoleone Bonaparte in una storica battaglia che gli aprì la strada per la conquista di Milano) è anche questo: un agglomerato urbano a una trentina di chilometri a sud di Milano (43.000 abitanti, 200mila se si considera la provincia), dove si vive con ritmi totalmente diversi da quelli di una grande città.
«Una città umana», la definisce il questore Pifarotti che di grandi città se ne intende. Cinquantanove anni, nato a Gubbio, professionalmente è cresciuto a Milano dopo una breve esperienza a Bergamo. Anni bui quelli. Dal 1979 al 1981 all’antiterrorismo quando spesso si sparava e i poliziotti morivano. Poi per 7 anni capo di gabinetto di alcuni questori. Il primo capo ufficio stampa di via Fatebenefratelli, nominato sul campo dai giornalisti che frequentavano la questura. Un bagaglio di esperienze che si è portato a Lodi dopo essere stato per due anni alla direzione interregionale di via Unione a Milano.
«Lodi è una città che, in piccolo, replica tutti i problemi delle metropoli. Solo che qui la sensibilità è molto alta e tutto ciò che turba una vita ordinata viene mal digerito. Diciamo che non crea allarme sociale ma che alimenta il dibattito cittadino».
Ci sono delle emergenze in città? «Io non ... ...


Consultazione dell'intero articolo riservata agli abbonati

01/12/2008