a cura di Anacleto Flori

Salvataggi d’arte

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Roma. «La fondamentale esigenza di conservare e di valorizzare l’immenso patrimonio artistico riveste un significato particolare, perché la custodia dei propri beni culturali consente di dare continuità al processo di crescita morale e intellettuale di ogni comunità sociale». Queste le parole con cui il capo della Polizia Antonio Manganelli ha salutato l’esposizione, nell’ambito della 27^ edizione della Mostra europea del turismo, artigianato e tradizioni culturali (in corso di svolgimento presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo), di importanti opere d’arte recuperate dalla Polizia di Stato. Si tratta di notevoli dipinti come “Costruttori” di Carlo Carrà, “Simboli del lavoro” di Gino Severini e “Interno di fabbrica” di Emilio Vedova (recuperati dagli uomini della questura di Milano), o come  “L’Oeuvre” (nella foto), olio su tela del 1957 di Roberto Sebastian Matta, e ancora “L’Aigle, la Laie et la Chatte” di Marc Chagall e “Ritratto di Mario Valentini” di Andy Warhol, trafugati durante “Expo Arte” presso la Fiera del Levante e ritrovati dalla Polizia di Stato di Bari. Presenti in mostra a Castel Sant’Angelo anche alcuni reperti archeologici, il cui rinvenimento è stato portato a termine dalla Squadra mobile di Ancona e dal commissariato di Senigallia, e un prezioso manoscritto del 1700, trafugato presso la Confraternita di S. Maria della Croce di Campobasso nel 2003 e recuperato dalla polizia postale di Isernia assieme ad altri 22 libri antichi.
Trento. L’intervento degli uomini della polizia a difesa del nostro patrimonio artistico non si è fermato ai recuperi delle opere d’arte esposte nella Capitale; un altro importante colpo è stato messo a segno dagli agenti della Squadra volante della questura trentina, diretti dal commissario capo Salvatore Ascione. Si tratta della scultura “Cane 2006“ di Fernando Botero, ritrovata tra le erbacce nei pressi del casello autostradale di Trento nord, che fa parte di un gruppo di sette preziosi lavori del maestro colombiano trafugati lo scorso 22 ottobre dalla fonderia “L’Arte” di Pietrasanta (Lucca). Con il ritrovamento del “Cane 2006” salgono a sei le opere già recuperate dalla Polizia di Stato (in precedenza tre sculture erano state recuperate dagli agenti della questura di Verona e altre due da quelli del commissariato di Viareggio). All’appello, ora, manca soltanto un’opera , ma le indagini continuano e la speranza è quella di poter completare, al più  presto, l’importante intervento di recupero. 

Campioni di domani
Brescia. «Non dobbiamo mai dimenticare che alla base dell’attività sportiva ci sono quegli stessi valori di sacrificio, coraggio e lealtà che possiamo e dobbiamo trasportare nel nostro lavoro di poliziotto, così come nella vita di tutti i giorni». Con queste parole il direttore della Scuola di polizia giudiziaria amministrativa e investigativa, Sandro Lombardi, ha inaugurato la cerimonia di giuramento dei 24 frequentatori ... ...


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01/06/2008