Giancarlo Trapanese*

La porta dell’Est

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L’impegno della questura per mantenere Ancona al top delle classifiche di vivibilità. Dal contrasto ai furti in villa, alla prostituzione, alle truffe agli anziani fino alle iniziative per il riassetto urbanistico e il disagio sociale

La provincia tranquilla, quella che appare sempre nelle classifiche tra i primi 15-20 posti in Italia per minor numero di reati. Eppure a rischio, a forte rischio. Ancona ha un porto attivo verso i Balcani, non a caso è storicamente la porta d’oriente dell’Italia, un aeroporto con robusti collegamenti con l’Est; città vergine di delinquenza organizzata e proprio per questo appetibile per le improvvisate bande (soprattutto di extracomunitari) che non devono pagare dazio alla malavita italiana come avviene poco più a sud o come succede al Nord con le organizzazioni malavitose delle rapine in villa. In questo territorio caratterizzato da forte coesione sociale, da ottimo livello medio economico, l’infiltrazione della mala non è facile, ma può trovare terreno fertile nei nuovi disagi sociali (soprattutto nella zona a sud, alle prese con una disoccupazione crescente) e nella tradizionale tolleranza e accettazione del marchigiano.
«Un livello di guardia sempre alto – dice il questore di Ancona, Giorgio Iacobone, che conosce benissimo la regione essendo stato capo della Mobile a Macerata e dirigente della Criminalpol ad Ancona – ma siamo aiutati da una peculiarità unica: la straordinaria educazione alla legalità del marchigiano». Ad esempio, il questore racconta che in occasione dell’alluvione di Stazione d’Osimo del 16 settembre 2006, con centinaia di macchine sommerse dal fango e da buttare via, furono gli stessi proprietari a chiedere alla polizia se fosse normale l’offerta di acquisto per qualche centinaio di euro da parte di strani personaggi per delle carcasse. Una volta segnalato il fatto alle forze dell’ordine, queste persone sparirono.
«Ma in una situazione come quella anconetana – aggiunge Iacobone – qualsiasi turbativa ha risonanza e rilevanza tripla. Dopo una serie di furti in villa nella zona Candia, con piazza Pertini spesso in mano ai tossici, qualche incidente agli Archi ed al Piano, la presenza storica della prostituzione tra Montemarciano e ...


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01/06/2008