a cura di Anacleto Flori

Dalla parte dei bambini

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Roma. “I delitti sui bambini sono i più gravi che un essere umano possa commettere, perché distruggono la fiducia che hanno nei loro occhi quando guardano gli altri”. Con queste parole il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha inaugurato lo scorso 1 febbraio, presso la sede della Polizia postale e delle comunicazioni al Polo tuscolano il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), la cui istituzione era già stata prevista dalla legge n. 38 del febbraio 2006. Alla cerimonia hanno preso parte anche il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini, il segretario generale dell’Interpol Ronald Kenneth Noble e il capo della Polizia Antonio Manganelli che da parte sua ha sottolineato la necessità di “difendere i bambini, colpendo i siti pedofili e i loro visitatori ma anche i vasti interessi economici che stanno dietro questa gravissima minaccia. Un obiettivo che non vogliamo e non possiamo fallire”. La nuova struttura, all’avanguardia nel campo della tutela on line dei minori, svolgerà una attenta azione di monitoraggio della Rete 24 ore su 24, la raccolta delle segnalazioni di siti pedopornografici, la gestione della black list, l’oscuramento dei siti illegali e l’analisi dei dati e delle immagini pornografiche per riuscire a identificare le piccole vittime. Una particolare attenzione verrà poi riservata alla collaborazione internazionale e allo scambio di dati e informazioni con l’Interpol, il cui flusso verrà notevolmente aumentato anche grazie agli accordi e alle procedure te
cnologiche stabilite con i provider, con la Banca d’Italia e le Poste italiane per permettere l’identificazione di coloro che beneficiano di pagamenti relativi alla commercializzazione di foto e video pedo-pornografici in Internet. Importante rimane comunque la collaborazione di cittadini, associazioni pubbliche e private, gestori di servizi in Rete (provider) che possono segnalare al Cncpo la presenza di siti con eventuali contenuti pedopornografici. Una volta verificate le segnalazioni, il Centro inserirà ciascun sito pedofilo in una black list costantemente aggiornata e di volta in volta trasmessa agli Internet service provider italiani che provvederanno ad applicare dei filtri in grado di bloccare la navigazione degli utenti italiani – spesso inconsapevoli – verso questi siti. Il primo invio ufficiale della lista è stato fatto in coincidenza con la cerimonia di inaugurazione, come ha fatto notare il direttore del Servizio di polizia postale Domenico Vulpiani, che ha anche ribadito l’impegno della Postale che fino ad oggi ha monitorato più di 270 mila siti, individuandone oltre 10 mila pedofili all’estero, e chiudendone 177 in Italia. La cerimonia di presentazione del nuovo Centro si è quindi conclusa con la proiezione di uno spot contro la pedopornografia interpretato da Giancarlo Giannini nei panni di un rassicurante poliziotto.

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01/03/2008