Giulia Bertagnolio

Ricordare a Shoah

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della memoria. Numerose sono le iniziative organizzate in tutta la Penisola per non dimenticare le vittime della furia nazista

Fissare nella mente di tutti cosa accadde nei campi di concentramento. Ricordare che un tempo, in anni non troppo lontani, nella già evoluta società occidentale la follia di un progetto di sterminio si concretizzò in realtà portando alla morte di migliaia di ebrei innocenti. Mettere nero su bianco i meccanismi alla base dell’eccidio voluto dal Terzo Reich, le modalità con cui furono azionate le camere a gas e selezionate le vittime destinate ad entrarvi, i lucidi ragionamenti delle menti che organizzarono la strage. Per tutto questo, e per far sì che mai venga scordato uno dei capitoli più drammatici della storia umana, dal luglio 2000 il parlamento ha formalmente istituito la Giornata della memoria. Da allora la commemorazione della Shoah viene celebrata ogni 27 gennaio, data che coincide con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il tristemente noto campo di prigionia costruito nell’odierna Oswiecim. In corrispondenza del giorno in cui i militari sovietici fecero crollare le recinzioni del lager ogni anno in tutta Italia si organizzano iniziative e manifestazioni incentrate sull’Olocausto. Lo stesso avverrà nel 2008: comuni, scuole, centri privati ed istituzioni ricorderanno le vittime del nazismo con un calendario ricco di eventi e con visite guidate nei luoghi che furono teatro del dramma, come Auschwitz-Birkenau. “La maggior parte delle iniziative coinvolgerà i ragazzi – sottolinea Riccardo Pacifici, capo della comunità ebraica di Roma – perché è essenziale che avvenga un passaggio di testimone e che le nuove generazioni facciano tesoro dell’esperienza di chi ha vissuto quel dramma affinché situazioni simili non si vengano a creare ... ...


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01/01/2008