a cura di Antonella Fabiani

VETRINA

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Annibale Paloscia e Roberto Sgalla
113
Roma, Laurus Robuffo, pp. 115, € 18,00
Dopo un avvio in ritardo rispetto agli altri Paesi europei anche in Italia il 1° dicembre 1968 nacque il 113, cioè un numero di pronto soccorso per le richieste dei cittadini. A sperimentare l’iniziativa dapprima solo Lazio e Umbria, ma ben presto il successo allargò il progetto a tutto il territorio nazionale. A ripercorrere la storia e le tappe fondamentali di quello che oggi viene considerato un simbolo della Polizia di Stato, questo interessante volume scritto dal giornalista Annibale Paloscia e dal direttore dell’Ufficio relazioni esterne Roberto Sgalla. Un percorso che partendo dalle origini (una proposta fatta dal direttore dell’Aci alla fine degli anni Cinquanta, che evidenziava la crescente richiesta da parte degli automobilisti di poter avere un numero di pronto intervento in caso di incidente stradale) esamina le varie tappe del servizio fino agli attuali scenari della sicurezza partecipata e dell’ipotesi di un numero unico in tutto il territorio dell’Unione europea. Una storia che si affianca all’altro grande importante simbolo delle volanti, la pantera. Da qui in poi i traguardi e gli obiettivi saranno quelli di un sempre maggiore impegno a servizio della gente; la diffusione di una cultura manageriale in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini utilizzando le innovazioni tecnologiche.

A cura di Roberto E. Kostoris e Renzo Orlandi
Contrasto al terrorismo interno e internazionale
Torino, G. ... ...


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01/09/2007