Gli ideali, i valori e l’impegno

Cambio della guardia al vertice della Polizia di Stato. Antonio Manganelli succede a Giovanni De Gennaro. Una cerimonia semplice, solenne e commovente insieme quella del passaggio delle consegne. Negli interventi dei due prefetti ritroviamo la storia di questi anni, di questi decenni e quella di due “carriere” parallele, cementate da innumerevoli esperienze in comune ma soprattutto dalla condivisione dell’impegno e degli ideali che fanno grande e stimata la numerosa famiglia della Polizia di Stato. Sia De Gennaro, avviandosi verso la responsabilità di capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, sia Manganelli, che gli succede nell’alta responsabilità, hanno ricordato e ribadito i valori che ispirano e chiamano al proprio dovere tutti gli uomini e le donne del nostro Corpo. Il ministro Giuliano Amato ha voluto riunire le figure professionali e umane dei due “poliziotti” definendole “storie esemplari”. “Un caso ha voluto”, ha detto, “che fossi io il protagonista negli ultimi sette anni di questa scelta: prima con Giovanni De Gennaro ed oggi con Antonio Manganelli”. Toccò ad Amato, infatti, in qualità di presidente del Consiglio dei ministri contribuire alla nomina di De Gennaro e, oggi, decidere per Antonio Manganelli: “fu un’ottima scelta allora ed è un’ottima scelta oggi”. Poi ha accennato alla prospettiva di arrivare a quell’incarico anche per le donne, che già tanti meriti hanno acquisito: un apprezzamento e forse anche un auspicio piuttosto che una vera previsione. Non sono mancati riferimenti a quei “tempi difficili” attraversati nell’impegno di assicurare una sempre più penetrante efficacia alla sicurezza, sui diversi e talvolta preoccupanti fronti: “In questi tempi difficili il ruolo della polizia è diventato sempre più ampio e cruciale: la vostra funzione è ormai parte della più generale difesa dei diritti dei cittadini. A voi essi si rivolgono per aver garantita la propria sicurezza, ma anche in tante altre occasioni del vivere civile”. E ancora: “I due aspetti oggi s’intrecciano attribuendo a voi responsabilità sempre maggiori”.
A De Gennaro il ministro si è rivolto con un caldo apprezzamento per l’impegno profuso in questi anni e per aver accettato “un nuovo incarico a me vicino”, a Manganelli ha detto che l’attende un “compito molto difficile”. “Il Paese ha messo il ruolo di capo della Polizia nella mani giuste: gli uomini e le donne che si troverà a guidare si riconosceranno in lui, come hanno fatto in questi anni con De Gennaro”. E, infine, un ringraziamento e un augurio che tocca entrambi i protagonisti: “Quando ci si trova al vertice di migliaia di uomini e di donne è fondamentale avere con loro un rapporto di piena fiducia. De Gennaro c’era riuscito, sono certo che ci riuscirà anche Manganelli”.
Questo si chiama encomio davvero solenne.
01/07/2007