Giancarlo Pucciano*

Prove tecniche... di arruolamento

Guida ai criteri di accertamento dell’idoneità fisica, psichica e attitudinale per l’accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato

INTRODUZIONE
Essere poliziotto nella società dei nostri giorni significa svolgere un lavoro decisamente “speciale” sia per l’apporto concreto a tutela di una società civile, sia perché questo lavoro, di per se stesso, presuppone un impegno profondo e duraturo sotto il profilo fisico e psichico. Per svolgere efficacemente questo lavoro è dunque importante possedere una buona condizione fisica basata sulla resistenza e una condizione mentale di autocontrollo e fiducia in se stessi in qualunque circostanza.
In questa ottica si comprende l’attenzione che il legislatore ha posto nello stabilire i parametri psico-fisici e attitudinali di cui devono essere in possesso i giovani che si accingono a entrare in polizia. La legislazione di riferimento in materia è contenuta nel decreto ministeriale 30 giugno 2003, n. 198, che ha riordinato le norme precedentemente vigenti.
I ruoli di ingresso nella Polizia di Stato sono molteplici.
Esistono ruoli che espletano funzioni di polizia, definiti come “operativi” (agenti, ispettori, commissari), ruoli tecnico-scientifici o tecnici e il ruolo professionale dei sanitari (operatori tecnici, periti tecnici, direttori tecnici ingegneri, fisici, chimici, biologi, psicologi e direttivi medici).
Per essere ammessi ai concorsi di accesso nei ruoli indicati è necessario possedere requisiti psico-fisici e attitudinali che sono specifici per il ruolo per cui si concorre, anche se, ovviamente, molti parametri sono comuni.

AGENTI


Requisiti di idoneità fisica
a) sana e robusta costituzione fisica;
b) statura non inferiore a metri 1,65 per gli uomini e metri 1,61 per le donne. Il rapporto altezza-peso, il tono e l’efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare un’armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l’espletamento dei servizi di polizia;
c) senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente;
d) visus naturale non inferiore a 12/10 complessivi quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 5/10 nell’occhio che vede di meno, e un visus corretto a 10/10 per ciascun occhio per una correzione massima complessiva di una diottria quale somma dei singoli vizi di rifrazione;
e) essere esenti dalle imperfezioni e dalle infermità fisiche indicate nella Tab. 1 allegata al dm 198/03;
f) superare le prove di efficienza fisica previste nel relativo bando di concorso, secondo le modalità e i programmi ivi indicati rispettivamente per gli uomini e le donne.


Il concetto di sana e robusta costituzione configura l’assenza di malattie importanti e una condizione di efficienza dei vari organi e apparati. Questo vale ancora di più per la nostra amministrazione che, superando tale presupposto, richiede anche un ottimale rapporto peso-altezza, un’armonica distribuzione del tessuto adiposo (costituiscono inidoneità le magrezze e le obesità anche distrettuali), una buona nutrizione e una tonicità muscolare cui devono corrispondere abilità e destrezza, così da aderire perfettamente ai compiti peculiari che vengono svolti dagli appartenenti alla Polizia di Stato. Questi compiti non trovano riscontro nell’ambito lavorativo esterno in cui è sufficiente una generica “sana e robusta costituzione” certificata dal medico della Asl.
Per quanto concerne il requisito visivo è necessario possedere anzitutto un visus, a occhio nudo, non inferiore a 12/10 complessivi nei due occhi (ciò significa un minimo di 6/10 in ciascun occhio, o di 5/10 in un occhio e di 7/10 nell’altro); ma questo non è ancora sufficiente. In ciascun occhio l’acuità visiva dovrà raggiungere comunque i 10/10 applicando una lente del potere massimo di 1 diottria. Questi parametri visivi garantiscono una percezione visiva adeguata ai compiti di più stretta e immediata operatività ed esecutività che è propria degli agenti (e degli assistenti). Vedremo infatti che per l’accesso negli altri ruoli i requisiti visivi richiesti sono meno rigorosi.
Requisiti di idoneità psichica
a) essere esenti da imperfezioni e infermità dell’apparato neuro-psichico (sono dettagliatamente indicate al punto 8 della Tab. 1 allegata al dm 198/03).



I requisiti di idoneità psichica sono gli stessi per tutti i ruoli. Questo perché le patologie neurologiche (per esempio l’epilessia, le lesioni nervose centrali, quelle periferiche, eccetera) sono causa di alterazioni motorie e/o funzionali del corpo, e qualsiasi disturbo mentale pregiudica la normale attività intellettiva del candidato al quale, una volta in servizio, qualunque sia il suo ruolo, sarà assegnata in dotazione l’arma di ordinanza.
Requisiti attitudinali
a) un livello evolutivo che esprima una valida integrazione della personalità, con riferimento alla capacità di elaborare le proprie esperienze di vita, alla fiducia di sé, alla capacità sia critica che autocritica, all’assunzione di responsabilità e alle doti di volontà, connotato, inoltre, sia da abilità comunicativa che da determinazione operativa;
b) un controllo emotivo contraddistinto dalla capacità di contenere le proprie reazioni comportamentali dinanzi a stimoli emotigeni imprevisti o inusuali, da una funzionale coordinazione psico-motoria in situazione di stress, da una rapida stabilizzazione dell’umore nonché da una sicurezza di sé in linea con i compiti operativi che gli sono propri;
c) una capacità intellettiva che consenta di far fronte alle situazioni problematiche pratiche, proprie del ruolo, con soluzioni appropriate basate su processi logici e su un pensiero adeguato quanto a contenuti e capacità deduttiva, sostenuto in ciò da adeguate capacità di percezione, attenzione, memorizzazione ed esecuzione;
d) una socialità caratterizzata da una adeguata disinvoltura nei rapporti interpersonali, dalla capacità di integrarsi costruttivamente nel gruppo, dalla disposizione a far fronte alle peculiari difficoltà operative del ruolo con opportuna decisione e dinamicità, nonché dalla capacità di adattarsi, in contesti di lavoro formalmente organizzati, sulla base della motivazione e del senso del dovere.



Colpisce, leggendo le tabelle dei requisiti attitudinali, non solo l’estrema cura con cui vengono dettagliatamente elencati i vari aspetti della personalità che il candidato deve possedere, ma anche la diversificazione per i vari tipi di ruoli, come è dato leggere nei riquadri analoghi corrispondenti. Questo tipo di idoneità, che non viene richiesta per l’accesso ad altri concorsi pubblici, è legata alla necessità, per l’amministrazione, di inserire nei ruoli del personale della Polizia di Stato i candidati che abbiano, dal punto di vista psichico, unitamente a una forte motivazione, la capacità potenziale a compiere un’attività specifica quale è quella svolta in polizia.
Nel ruolo degli agenti la capacità di contenere le proprie emozioni comportamentali dinanzi a stimoli emotigeni imprevisti o inusuali può essere indispensabile se si deve procedere a un sopralluogo per omicidio o gravi incidenti stradali, o nella condizione di dover fronteggiare delinquenti armati, mentre un’adeguata capacità di percezione, memorizzazione e attenzione è essenziale se ci si trova a dover sorvegliare e/o controllare ambienti od obiettivi a rischio di attentati. Inoltre la determinazione operativa unita alla sicurezza di sé sono in linea con le azioni di intervento del ruolo, mentre la capacità di integrarsi nel gruppo è legata al servizio di squadra. I parametri in questione acquistano così una valenza rilevante per il buon svolgimento dei compiti di istituto a tutela anche della salute e, a volte, della vita dell’operatore di polizia.

ISPETTORI E COMMISSARI

Requisiti di idoneità fisica
a) sana e robusta costituzione fisica;
b) statura non inferiore a metri 1,65 per gli uomini e metri 1,61 per le donne. Il rapporto altezza-peso, il tono e l’efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare un’armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l’espletamento dei servizi di polizia;
c) senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente;
d) visus corretto non inferiore a 10/10 per ciascun occhio, con una correzione massima complessiva di tre diottrie per i seguenti vizi di rifrazione: miopia, ipermetropia, astigmatismo semplice ... ...


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01/05/2007