a cura di Annalisa Bucchieri

Novità su bambini adottati e servizi sanitari per neocomunitari

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È stata abolita la prassi secondo la quale un bambino adottato all’estero da una coppia italiana debba chiedere, al momento del suo arrivo nel nostro Paese, il permesso di soggiorno come qualsiasi cittadino straniero. Lo ha stabilito una direttiva firmata il 21 febbraio scorso dal ministro dell’Interno Giuliano Amato e dal ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi, che ha come scopo principale quello di eliminare fonti di disagio per le famiglie adottive oltre che inutili appesantimenti burocratici. Ulteriore novità in materia di permesso di soggiorno è data dalla mutata posizione dei cittadini provenienti dai Paesi neocomunitari, Romania e Bulgaria. A questo proposito il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione dell’Interno ha emanato una circolare (n. 553 del 9 febbraio 2007) che dispone la proroga per l’anno in corso del codice Stp per cure urgenti ed essenziali, ai cittadini romeni e bulgari che ne erano in possesso al 31 dicembre 2006 e siano privi momentaneamente, anche per motivi di salute che ne impediscono l’attività lavorativa, di altro titolo per l’accesso al Servizio sanitario nazionale.

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01/04/2007