Raffaele Lupoli

Pannelli d’Italia

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Alterazione del clima e dipendenza energetica: il nostro Paese cerca soluzioni e le trova nel fotovoltaico

Per l’Italia il 2007 sarà l’anno del sole. Dopo un lungo periodo di stallo del settore fotovoltaico, la più pulita delle fonti rinnovabili, i prossimi mesi saranno quelli della riscossa. La messa a punto del cosiddetto “conto energia”, un sistema di incentivi per l’elettricità prodotta grazie all’installazione dei pannelli solari, consentirà di raggiungere entro l’anno i 100 megawatt installati: un livello venti volte superiore rispetto alla media annua delle installazioni nel periodo 2000-2005. L’obiettivo a medio termine è quello di installare entro il 2015 una potenza nominale di duemila megawatt, pagando dai 30 ai 42 centesimi un kilowattora di energia immessa nella rete elettrica nazionale a chi la produce con i pannelli fotovoltaici. Il nostro Paese si prepara così ad assolvere i suoi obblighi in materia di emissioni climalteranti riducendo allo stesso tempo la sua dipendenza energetica da fonti fossili, dal gas russo o libico, dal petrolio dei Paesi arabi, nonché dal nucleare francese.

Edifici con le celle
“Il nuovo meccanismo del conto energia – fa notare Gianni Silvestrini, consigliere per l’energia e l’ambiente del ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani – rende molto più facile il riconoscimento della tariffa solare, in quanto non occorre più passare attraverso una richiesta e l’ammissione in un’apposita graduatoria. Inoltre si aboliscono i tetti annuali e si favoriscono le soluzioni integrate nei manufatti edili. A ciò vanno aggiunte le norme che negli ultimi mesi hanno reso obbligatori sia il solare termico (usato solo per riscaldare l’acqua, ndr) sia il fotovoltaico nelle nuove costruzioni”. La Finanziaria 2007, infatti, prevede che il rilascio del permesso di costruire nuovi edifici sia subordinato ... ...


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01/02/2007