a cura di Antonella Fabiani

VETRINA

CONDIVIDI

Achille Serra
POLIZIOTTO SENZA PISTOLA
A Milano negli anni di piombo e della malavita organizzata
Milano, Bompiani, pp. 291, e 16,50

Mantiene la promessa fatta nella prefazione Serra, prefetto di Roma, nel raccontare i momenti più significativi degli ultimi quaranta anni della storia italiana. Partendo dall’assegnazione a Milano, come vice commissario, ripercorre il periodo dal 1969 al 1990 alla Prefettura del capoluogo lombardo; dalla bomba di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, all’omicidio Calabresi (di cui l’autore era intimo amico), sulla cui vicenda pesano ancora, dopo sedici anni di ricerche tanti dubbi; dalle manifestazioni studentesche al boom dei sequestri di persona, alla caccia e cattura di Vallanzasca, il bel Renè “genio del male, il terrore di Milano” nei primi anni Sessanta. Una città che troverà cambiata quando ci ritornerà da questore, e scoppierà il ciclone di mani pulite che sconvolgerà l’intera società italiana. Fatti e vicende della cronaca del Paese che si intrecciano alla vita della sua famiglia, con cui spesso Serra non ha potuto condividere le emozioni e i successi professionali.
Una biografia vissuta e raccontata non solo attraverso l’occhio del poliziotto ma anche attraverso quello dell’uomo.
Un racconto semplice che coinvolge il lettore perché ha il sapore reale di vita vissuta che svela  la forza e le debolezze di un funzionario immerso nell’atmosfera arroventata degli anni difficili della storia italiana, ma anche di un uomo che nella sua vita professionale ha scelto il dialogo e non, appunto, la pistola.

Guglielmo Gulotta, Isabella Merzagora Betsos e collaboratori
L’OMICIDIO E LA SUA ... ...


Consultazione dell'intero articolo riservata agli abbonati

01/07/2006