Rosanna Ferranti*

Amici di strada

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Molteplici le attività della Stradale, non solo nella gestione dei grandi esodi estivi. I consigli per una partenza razionale

Amici di strada

Con quasi 12.500 uomini e donne impegnati, la polizia stradale ha accentuato l’attenzione verso la prevenzione degli incidenti stradali connessi all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti ed altri gravi comportamenti di guida. Per l’accertamento di queste violazioni la Stradale impiega tecnologie avanzate quali precursori ed etilometri per lo stato di ebbrezza, test di rilevazione di sostanze stupefacenti nei liquidi biologici del conducente, sistemi di controllo del traffico a distanza per gli eccessi di velocità, le manovre di sorpasso vietato, l’uso indebito della corsia di emergenza in autostrada.
- compiti della Stradale
- suoi compiti sono individuati per legge all’art. 11 del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni):
- prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale;
- rilevazione degli incidenti stradali;
- predisposizione ed esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico;
- scorte per la sicurezza della circolazione;
- tutela e controllo del patrimonio stradale;
- concorso nelle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere;
- collaborazione nell’attività di rilevazione dei flussi di traffico.
Nel corso degli anni sono cambiate le priorità di impegno sulla rete autostradale italiana (circa 7 mila km ove opera in via esclusiva sulla base di apposite convenzioni con le società di gestione delle strade) e nelle aree del Paese con un particolare sviluppo delle rete viaria per rispondere sempre più efficacemente alla domanda di sicurezza dei cittadini durante i trasferimenti su strada:
- assicurare gli interventi su sinistri stradali che, per entità, natura o conseguenze, comportino l’interruzione della viabilità con accentuati riflessi sulla regolarità della circolazione nel territorio interessato;
- effettuare servizi di controllo sulla circolazione di veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità, nonché sullo svolgimento di competizioni sportive su strada, trasferendo i compiti di scorta a personale abilitato dalla polizia stradale;
- raccogliere, analizzare e elaborare dati sulla circolazione e sulla sicurezza stradale;
- coordinare la raccolta e curare la validazione delle notizie sul traffico;
- assicurare la prevenzione e la repressione dei reati connessi alla circolazione stradale e al traffico illecito di veicoli. 
Dal 2004, in sinergia con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha intensificato l’attività di controllo sui trasporti professionali, nazionali ed internazionali anche in relazione a precise direttive europee, per la tutela del lavoro dei conducenti e per garantire la correttezza del mercato dell’autotrasporto, nel quale stanno emergendo sacche di abusivismo pericolose anche per i riflessi sulla sicurezza stradale (sfruttamento dei conducenti, veicoli vecchi, inosservanza regole di circolazione per abbattere tempi di consegna della merce e per diminuire i costi con il sovraccarico della merce, eccetera).
Nel settore della polizia giudiziaria la Stradale è referente nazionale di tutte le strutture investigative interne al Paese per il contrasto del fenomeno criminale dei traffici di veicoli di illecita provenienza. Riguardo al particolare settore dell’analisi e del contrasto del fenomeno criminale, il Servizio polizia stradale ha sviluppato una fitta rete di collaborazioni con amministrazioni dello stato ed enti privati, interessati alla collaborazione fattiva in tale settore per ridimensionare il danno economico collegato al furto e al riciclaggio di veicoli.

L’organizzazione
La polizia stradale è articolata su un’organizzazione a più livelli:
A livello centrale, il Servizio polizia stradale – incardinato nella Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato – oltre ad essere organo di riferimento del ministero dell’Interno per l’attività di coordinamento e di indirizzo dei servizi di polizia stradale espletati da tutti i soggetti indicati dal codice della strada all’art. 12 (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, polizie municipali e locali, eccetera), è vertice organizzativo e di indirizzo operativo delle strutture periferiche della specialità polizia stradale.
A livello regionale, 19 Compartimenti (1 per ogni regione, con esclusione della Sicilia con 2 uffici, la Valle d’Aosta accorpata al Piemonte, il Molise accorpato alla Campania); da essi dipendono 14 Centri operativi autostradali, per la gestione operativa dei servizi di vigilanza stradale espletati sulla rete autostradale.
A livello provinciale, 103 Sezioni con sede nei capoluoghi di provincia, oltre ad una Sezione speciale all’interno del Centro di addestramento per la Polizia di Stato a Cesena, al Reparto operativo speciale della polizia stradale ed al Reparto di intervento della polizia stradale, entrambi a Roma, per le maggiori esigenze di servizio della Capitale. Le Sezioni coordinano nel proprio territorio l’attività di 66 Sottosezioni autostradali, 15 Sottosezioni e 188 Distaccamenti.
Per adeguare l’organizzazione dei servizi della polizia stradale alle mutate esigenze di sicurezza espresse dai cittadini, ha assunto importanza la flessibilità di pianificazioni a livello regionale e provinciale, d’intesa con le autorità provinciali di pubblica sicurezza, in funzione degli indici di incidentalità. Viene assicurato il presidio costante nelle 24 ore delle grandi arterie secondo lo sviluppo delle infrastrutture stradali, i collegamenti del territorio e i flussi di traffico, con schemi operativi che determinano una maggiore visibilità delle pattuglie in funzione di deterrenza verso condotte di guida pericolose.
La pianificazione dei servizi è affidata al dirigente della Sezione polizia stradale, sulla base di direttive e di obiettivi individuati periodicamente dal Servizio polizia stradale e di pianificazioni sul territorio effettuate dal Compartimento polizia stradale.
Complessivamente, ogni anno la polizia stradale esprime su strada più di 500 mila pattuglie, pari a circa 1.300 pattuglie al giorno, che crescono di 300 unità nei fine settimana “caldi” degli esodi e dei controesodi.
Grande rilievo stanno, infine, assumendo l’attività svolta e l’impegno profuso dalla polizia stradale – dal vertice fino ai responsabili provinciali – per l’attivazione del Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità e, in sede locale, dei Centri operativi viabilità, previsti dal decreto interministeriale del 27 gennaio 2005. Tali organismi, presieduti al centro dal direttore del Servizio polizia stradale e in periferia dal prefetto, vedono riuniti rappresentanti del Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, del Dipartimento degli affari interni e territoriali, del ministero delle Infrastrutture e trasporti, del Dipartimento della protezione civile, dei Carabinieri, dell’Anas e delle società autostradali, con il compito di adottare decisioni rapide e condivise, in considerazione della contestuale presenza di rappresentanti di tutti i soggetti pubblici e privati chiamati ad occuparsi di sicurezza stradale, e di disporre gli interventi operativi, anche preventivi, per gestire le situazioni di crisi al sistema viario del Paese o nell’ambito provinciale derivanti da avversità atmosferiche o da altri eventi, anche connessi all’attività dell’uomo, tra i quali anche i prossimi esodi estivi. 
*Vice questore aggiunto del Servizio polizia stradale

La nuova disciplina di circolazione dei ciclomotori
Il 14 luglio 2006, con l’entrata in vigore delle modifiche degli artt. 248-252 del regolamento di esecuzione del codice della strada (dpr 6 marzo 2006, n. 153, G.u. n. 89 del 15 aprile 2006), parte il nuovo sistema di targatura dei ciclomotori (veicoli a motore di cilindrata fino a 50 cc e velocità fino a 45 km/h a due, tre o quattro ruote) previsto dall’art. 97 cds. Le maggiori novità sui veicoli nuovi sono: il rilascio di un certificato di circolazione che contiene i dati identificativi e di costruzione del veicolo (tra cui l’omologazione al trasporto di passeggero), il numero di targa del ciclomotore e le generalità dell’intestatario della targa; il rilascio di una targa abbinata univocamente ad un ciclomotore e registrata sul certificato di circolazione dello stesso. In caso di vendita, chi è titolare di questi documenti deve trattenerli, mentre l’acquirente è tenuto a chiedere all’Ufficio provinciale della motorizzazione civile il rilascio di un nuovo certificato di circolazione per il ciclomotore che rechi gli estremi del suo nome e del numero della targa assegnata. Il venditore può utilizzare la propria targa su altro veicolo solo dopo aver chiesto il rilascio del certificato di circolazione per quest’ultimo.
I ciclomotori già in circolazione alla data del 14 luglio, muniti di contrassegno e di certificato apposito, potranno circolare senza obbligo di adeguarsi alla nuova disciplina. Si può richiedere, per l’eventuale omologazione per il trasporto di un passeggero, il rilascio della nuova targa e del certificato di circolazione.

L’attività di contrasto
Nel settore del contrasto delle attività criminali, l’estensione dell’Unione europea, con l’ingresso di 10 nuovi paesi, ha richiesto un adeguamento dell’attività di polizia in funzione di tutela della legalità, di contrasto dei fenomeni criminosi connessi alle attività economiche che si svolgono o utilizzano la rete viaria. La polizia stradale ha ulteriormente incrementato le azioni di collaborazione con amministrazioni dello Stato ed enti privati, per individuare metodiche di indagine e canali informativi al fine di monitorare e contrastare il furto e il riciclaggio di veicoli. Per quanto riguarda il fenomeno dei furti di veicoli si è registrata nel 2005 una inversione di tendenza che, contrariamente a quanto accaduto negli anni precedenti, ha portato ad un sensibile aumento dei furti su tutto il territorio nazionale. Infatti nel 2005 si sono registrati 188.540 furti a fronte dei 182.470 del 2004. A fronte di questo dato negativo, tuttavia, si è contrapposta un’azione di contrasto più incisiva che, per quanto riguarda il traffico di veicoli ha portato allo smantellamento di 28 organizzazioni criminali (contro le 19 del 2004) con 404 persone deferite all’ag (contro le 240 dell’anno precedente), 311 persone arrestate/fermate (contro le 292 del 2004) e ben 632 veicoli sequestrati (a fronte delle 497 del 2004). Per quanto riguarda invece il fenomeno degli attacchi criminali ai veicoli commerciali, le operazioni portate a termine nel 2005 hanno registrato un incremento del 100% (19 contro le 9 del 2004) consentendo così di arrestare/fermare 182 persone (contro le 64 del 2004) e di denunciare alla magistratura 149 persone (contro gli 81 dell’anno precedente). Anche nel campo delle frodi assicurative, l’azione investigativa è stata più proficua con 3 organizzazioni delinquenziali smantellate (contro le 2 del 2004), 121 persone denunciate all’ag (a fronte delle 94 del 2004) e 21 arresti/fermi eseguiti (contro i 18 precedenti). Per quanto riguarda infine le indagini in ordine alle altre ipotesi delittuose  che comunque sono connesse ai veicoli, anche in questo caso il trend è sicuramente positivo essendo state concluse con successo 9 operazioni (contro le 5 del 2004) con 270 persone denunciate all’ag (contro le 6 del 2004) e 77 arrestati/fermati (a fronte delle 69 dell’anno precedente).
In tema di sicurezza previste per questa estate un’ulteriore estensione, anche alle tratte più critiche, del sistema Tutor di controllo della velocità media e l’utilizzo da parte degli enti proprietari delle autostrade, della pavimentazione con asfalto drenante nel 70% dell’intera rete.

Viaggiare sicuri
Tutto pronto si parte! Dopo preparativi, precauzioni e controlli si può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Bisogna essere certi però, di aver organizzato a puntino la cosiddetta partenza intelligente.
Questo non significa soltanto mettersi in viaggio in orari strategici, ma assicurarsi che dal garage alla meta siano stati presi tutti gli accorgimenti per una maggiore sicurezza in auto.

Controlli all’automobile 
Prima di mettersi in viaggio è opportuno fare un check-up all’automobile. Se il bagagliaio è carico occorre aumentare la pressione delle gomme seguendo le indicazioni del “libretto d’uso e manutenzione”. Bisogna verificare lo stato di salute del climatizzatore e dell’impianto di raffreddamento del motore. Vanno controllati i livelli di olio del motore, del cambio, dei freni e del liquido di raffreddamento nonché il livello del liquido lavavetri. Per non rischiare spiacevoli equivoci, in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, è indispensabile che a bordo ci siano: libretto di circolazione, assicurazione, bollino blu, giubbotto riflettente, triangolo e, per l’estero, la carta verde.

Ordinare il bagagliaio
Le valigie più pesanti vanno sistemate possibilmente verso il centro. Un’auto molto carica è sottoposta a uno sforzo maggiore soprattutto se le borse sono state collocate dietro le ruote posteriori. Per avere più spazio a disposizione si può optare per i contenitori rigidi aerodinamici da fissare sul tetto.

La sicurezza dei più piccoli
I bimbi più piccoli vanno sistemati nel cosiddetto ovetto, quelli che superano i 15 kg nel seggiolino collocato sui sedili posteriori, accanto alla mamma. La soluzione ideale è far coincidere la partenza con il pisolino dei bimbi. Per almeno un paio di ore si viaggerà con tutta calma. Preoccupatevi di portare una borsa con le medicine, le creme protettive e le salviettine rinfrescanti. Sembra superfluo ricordare alle mamme di non dimenticare i pannolini, le tendine parasole e qualche simpatico giochino.

La forma del “pilota”
È un bravo conducente chi rende un viaggio piacevole. È bene che prima di mettersi al volante sia ben riposato e non abbia mangiato troppo. Se non può fare a meno del cellulare, si ricordi che il codice della strada ha legittimato l’uso dell’auricolare. Se percorre per la prima volta il tragitto prefissato è consigliabile munirsi di una cartina stradale o chi può di un navigatore satellitare. Perdersi o semplicemente sbagliare svincolo… può capitare!

Motore acceso
Gli ultimi consigli: tenere le luci sempre accese anche di giorno, fare qualche sosta, informarsi sulle condizioni meteo e portare qualche cd musicale. Per ulteriori informazioni cliccare su www.poliziadistato.it
Anacleto Flori

01/07/2006