Raffaele Lupoli

Il pericolo nel piatto

CONDIVIDI

Pesticidi, virus, batteri e ogm attaccano la serenità dei nostri pasti. Il problema della sicurezza alimentare e la difesa della Comunità europea

Il pericolo nel piatto

Dimmi che cosa mangi e ti dirò chi sei. Ma fra epidemie, sequestri, importazioni illegali e truffe, gli italiani sanno davvero che cosa arriva sulle loro tavole? A giudicare dalle statistiche non si direbbe. Non a caso ansia e preoccupazione prendono spesso il sopravvento: l’87,4% dei consumatori considera il sistema di produzione “molto rischioso” e il 75,8% si dichiara “ansioso” nell’assumere i cibi. A dirlo è il rapporto Gli italiani a tavola. Stili di vita e rischi alimentari realizzato dal Movimento difesa del cittadino (Mdc) con l’Ires, l’Istituto di ricerche economiche e sociali. “Gli italiani vogliono mangiare bene e sano. È evidente tra i consumatori una forte richiesta di qualità, genuinità, sicurezza e informazione”, commenta il presidente di Mdc Antonio Longo.

Scandali comunitari
Anche in Europa, quando si parla di sicurezza alimentare, le incertezze sono tante. Come conferma una recente indagine Eurobarometro commissionata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dalla Direzione generale salute e tutela dei consumatori della Commissione europea, gli europei si preoccupano per lo più per i rischi causati da fattori esterni su cui esercitano scarso o nessun controllo. In cima alla classifica (oltre 60% degli intervistati) troviamo timori relativi a residui di pesticidi, nuovi virus (come l’influenza aviaria), alterazioni della carne, scarsa igiene alimentare fuori casa e contaminazione del cibo da parte di batteri e ogm. Preoccupazioni esagerate? Può darsi, ma le notizie che arrivano dal Vecchio Continente di certo non sono rassicuranti. In Olanda, Belgio e Germania, a fine gennaio, numerose aziende agricole hanno chiuso i battenti in seguito all’intervento delle autorità sanitarie. I mangimi con cui venivano alimentati maiali e polli erano contaminati da diossina. Già sette anni fa in Belgio erano stati abbattuti milioni di polli e migliaia di maiali a seguito di una grave emergenza d

...


Consultazione dell'intero articolo riservata agli abbonati

01/04/2006