David Sassòli

Una lezione particolare

I due poliziotti hanno trasmesso ai bambini di quella classe elementare qualcosa di importante: le difficoltà esistono e si possono superare a patto che ciascuno si assuma una parte, grande o piccola, di responsabilità

Una lezione  particolare

"Papà, oggi a scuola è venuta la polizia”. Un attimo di stupore, e poi la domanda di rito: “È successo qualcosa?”. E il bambino, V elementare, compreso nel suo ruolo di cronista di una giornata particolare: “Ma no, che hai capito? Sono venuti a scuola a parlarci del quartiere, del loro lavoro… e anche dei pericoli della droga”. Porca miseria, la droga. Solo la parola mette paura, specie se associata ai bambini. “E cosa vi hanno raccontato?”, ho chiesto incuriosito e un po’ piccato per essere stato scavalcato nel mio ruolo di esperto della vita. “Ci hanno detto che nel nostro quartiere ci sono tanti spacciatori… tu lo sai chi sono gli spacciatori, no?”. Continuando, quasi per rassicurarmi: “Hanno detto anche che tanti ragazzi la usano e poi si sentono male… perché la droga fa male, sai?!”.
Droga uguale pericolo. La questione è entrata così in casa mia. Ed è entrata nel modo giusto. Anche perché poco tempo dopo ho avuto modo di parlarne con le insegnanti e il quadretto si è fatto più nitido e preoccupante. Inaspettato, anche. Lo spaccio di stupefacenti è molto diffuso e l’età di assunzione delle sostanze si è abbassata notevolmente ... ...


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01/02/2006