Profili professionali e attività di polizia

Gentile direttore, sono un sovrintendente capo della Polizia di Stato in servizio presso un reparto mobile. Sin dalla data del mio arruolamento, avvenuto nel 1971, per le competenze maturate durante il servizio militare nell’Arma del genio sono stato impiegato in servizi di antisabotaggio e poi, dal 1981, come armaiolo dopo aver superato il corso di formazione presso la scuola dell’Esercito italiano. Nel 1977 il ministero dell’Interno emanava una circolare avente per oggetto “riordinamento della gestione del personale tecnico del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza” con la quale si istituiva l’albo delle qualifiche tecnico-professionali e specialità, le abilitazioni a particolari impieghi. Nella successiva riforma del 1981 venivano istituiti i ruoli tecnici e, nel 1985, il Dipartimento provvedeva a determinare i profili professionali degli appartenenti ai predetti ruoli. Ora vorrei sapere come mai per il personale appartenente al ruolo ordinario i profili professionali non sono stati determinati anche per invogliare il personale a migliorarsi e raggiungere un elevato tecnicismo nei servizi di polizia. Cordiali saluti.
S.C.


In relazione al suo quesito incentrato soprattutto sulla mancata determinazione di profili professionali del personale del ruolo ordinario è doveroso precisare che l’ordinamento del personale della Polizia di Stato ha le sue origini nell’articolo 36 della legge 121/81 e successive modificazioni che delegava il Governo a emanare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della medesima legge, uno o più ... ...


Consultazione dell'intero articolo riservata agli abbonati

01/03/2005