Annalisa Bucchieri

E la donna disse: eureka!

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Curiosità e cose serie inventate dal genio femminile che hanno migliorato la vita di tutti, mamme, casalinghe, ma anche uomini

E la donna disse: eureka!

Avete mai sentito qualcuno discutere della “maternità di un’invenzione”? Se dobbiamo accertare a chi per primo si è accesa la lampadina mentale, il dibattito riguarda semmai la “paternità”. Non è una sottile questione lessicale, quanto piuttosto una consistente spia linguistica del cliché secondo il quale l’innovazione tecnologica passa attraverso neuroni tipicamente maschili. Il cliché, del resto, è apparentemente corroborato dalle cifre dell’ultimo studio in merito condotto dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) su un campione di circa 100 mila brevetti in tutta Europa: la presenza di donne nelle scoperte in Spagna è di appena il 15,8 per cento, un dato che diventa tuttavia particolarmente positivo confrontato alla percentuale dell’11,1 in Francia, dell’8,8 in Italia, 7,6 in Gran Bretagna, 6,3 in Svezia e addirittura solo del 4,6 in Germania. Il dato che più meraviglia è che nei Paesi latini, considerati di solito i più maschilisti, la partecipazione femminile allo sviluppo tecnico è molto più alta che nei Paesi del Nord e Centro Europa.  In certe discipline, come le biotecnologie (20,8) o la farmaceutica e la cosmesi (19,6), il sesso femminile vede aumentare considerevolmente la propria presenza percentuale nel campo delle invenzioni, ma il divario dagli uomini resta ancora troppo grande.

Inutile affondare nelle sabbie mobili del determinismo biologico secondo il quale la natura uterina è poco predisposta all’innovazione tecnologica. Le donne per secoli hanno inventato di tutto: è stato il mondo della ricerca e dell’applicazione scientifica ad averle esiliate da qualsiasi ufficializzazione. Per loro il riconoscimento della proprietà di un marchio o di un brevetto è stato sempre difficile da ottenere, né più né meno del voto. A rivendicarlo è la scrittrice Deborah Jaffé nel libro uscito a fine 2004 ... ...


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01/03/2005