Antonella Fabiani

Galassia scuole

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Le trasformazioni della società arrivano in aula e portano più specializzazione, preparazione psicologica e aggiornamento continuo. Una ricetta vincente

Galassia scuole

Moderne, efficienti, al passo con i tempi. Le scuole della Polizia di Stato sfidano il nuovo millennio nel campo della formazione: vere e proprie fucine dove vengono creati poliziotti capaci di saltare da una macchina in corsa, arrestare il delinquente incallito, scrivere un verbale, seguire un’indagine con pazienza e tenacia e servirsi dei più sofisticati strumenti della tecnologia. Ma anche in grado di aiutare con gentilezza una vecchietta in difficoltà. Perché devono reprimere il crimine e non solo. Sia che faccia il sommozzatore, l’elicotterista, il cinofilo, l’addetto ai servizi di scorta, il medico, lo psicologo, il chimico, lo sciatore o che sappia buttarsi da un elicottero, oggi più che mai fare il poliziotto è il risultato di un progetto di formazione che ha nelle scuole il suo centro. Qui arrivano i ragazzi che imparano per la prima volta a indossare la divisa e qui ritornano a specializzarsi anche quelli che da tanti anni fanno questo lavoro, perché non si finisce mai di imparare una professione calata nella vita della società. Qui si incontrano docenti e ragazzi, qui ognuno insegna all’altro qualcosa, qui imparano che la loro attività dovrà spaziare in diversi campi.

“Noi prendiamo ragazzi di venti anni e in breve li portiamo a rappresentare lo Stato davanti al cittadino – osserva Rossano Signoretti, direttore dell’ufficio studi e programmazione – e cerchiamo di renderli sicuri. La funzione della scuola oggi è proprio quella di creare un poliziotto preparato nelle tecniche investigative e in grado di gestire le relazioni umane, un poliziotto che è cosciente di fare qualcosa di utile per il cittadino, per lo Stato e per l’istituzione. Insomma un professionista dell’emergenza e ... ...


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01/01/2005