Giandomenico Protospataro*

Sequestro e fermo, nuove regole

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Tra le novità: l’affidamento del veicolo al conducente o al proprietario e l’introduzione di una terza figura, quella del custode-acquirente.

Sequestro e fermo, nuove regole

Con una recente modifica al codice della strada (che ha interessato soprattutto gli articoli 213 e 214), successiva alla riforma dell’agosto scorso, sono state introdotte nuove regole per disciplinare le procedure di applicazione della misura cautelare del sequestro del veicolo e di quella della sanzione accessoria del fermo amministrativo.
Con questa riforma, viene affermato un principio rivoluzionario rispetto alle procedure della legge di depenalizzazione (legge 698/81) e delle relative disposizioni attuative (ad esempio, il decreto del presidente della Repubblica 571/82), cioè quello dell’affidamento del veicolo sequestrato o fermato direttamente al suo proprietario o al conducente-trasgressore anziché, come accadeva prima della riforma, a custodi professionali titolari di depositi autorizzati. Perciò, il sequestro o il fermo amministrativo di un veicolo non si realizza più necessariamente sottraendolo al soggetto che lo detiene ma si concretizza, di norma, attraverso la privazione della possibilità giuridica di utilizzarlo (ritirando e trattenendone i documenti di circolazione). Il veicolo, ove possibile, viene lasciato nella disponibilità del proprietario o di chi lo detiene al momento dell’accertamento della violazione.
L’attuazione di questo nuovo principio consentirà una significativa riduzione delle spese di custodia, sia per l’erario ... ...


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01/02/2004