Pino Bianco

Dalle farfalle alle figurine

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Collezionare oggetti è una passione antica, oggi facilitata da Internet e dalla diffusione dei mercatini. E per fortuna tramonta l’abitudine di mettere in teca insetti infilzati.

Dalle farfalle alle figurine

È impossibile non completare la collezione delle  figurine Panini per il campionato di calcio in corso: le mancanti si possono ordinare per posta o addirittura per Internet e saranno inviate a domicilio. Stessa procedura per i bomberini, le figurine rigide con le quali si può giocare a una sorta di Subbuteo. Niente più caccia alle rarità. La Ferrero ha scelto la strada opposta, annunciando che tra le sorpresine che finiscono negli ovetti Kinder di simil-cioccolato ce ne sono alcune rare, quasi introvabili. Chi vuol completare la serie (le ultime sono i fantasmini e i motocoyote) dovrà mettere a dura prova la linea. Due tendenze diverse di una innocua mania antica, quella del collezionismo. Gli album completi delle figure Panini di vent’anni fa costano centinaia di euro, alcuni mostriciattoli-sorpresina-kinder (del 1980) sono all’asta in Internet per parecchie decine di euro. Chi voleva fare una piccola speculazione senza rovinarsi in Borsa ha avuto soddisfazione. “Le sorpresine godono di un interesse inalterato – dice Adriana Guernelli, che a Bologna produce vetrinette e bacheche per custodire i preziosi pupazzetti – definirei il mercato stabile. Collezionare oggetti è una passione, di qualsiasi cosa si tratti. Mio padre continua ad accumulare fumetti”.

Cacciatori di coleotteri
Il collezionismo è anche altra cosa. Leggete questo dialogo:
“Santissimi numi!” esclamò sir Stephen afferrando la pelle disseccata di un rospo del Suriname, “quale splendore”.
“I coleotteri superano ogni aspettativa”, affermò sir Joseph. “Ho trascorso una mattina così felice con loro!”
“Da dove provengono tutte queste meraviglie?”
“Sono le collezioni raccolte per il ... ...


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01/02/2004