Caterina Carannante

Ti dico tutto con un byte

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Abbreviazioni, emoticons, incisività, ma soprattutto elettronica. È il “grande frullato comunicativo multimediale” che oggi viaggia via etere

Ti dico tutto con un byte

‘‘Cara amica come stai? Spero che il nuovo anno sia cominciato nel migliore dei modi. Non ci sentiamo da diverse settimane, sapessi quante novità sono successe”. Qualche anno fa molto probabilmente questo sarebbe stato l’inizio di una lunga lettera scritta a mano, magari su un foglio di carta scelto con cura, e il mittente avrebbe poi riempito pagine e pagine di inchiostro per raccontare nei particolari tutti gli episodi più recenti. Oggi 160 caratteri sono lo spazio massimo a disposizione per scrivere un sms (short message system), racchiudendo così in poche righe tutto ciò che si ha intenzione di comunicare. Un’opportunità in più per sviluppare la capacità di sintesi? Oppure un arido mezzo di semplificazione che condannerà a morte la scrittura? Le opinioni di studiosi ed esperti si dividono. Sta di fatto che mentre gli addetti ai lavori indagano sulle implicazioni sociali dell’utilizzo degli sms, il numero di messaggi inviati sui cellulari continua a moltiplicarsi. Quota record a Natale: in sei giorni, dal 20 al 26 dicembre, sono ... ...


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01/02/2004