Per una polizia di quartiere

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roma. “Polizia di Stato e Arma dei carabinieri hanno raggiunto un livello straordinario di cooperazione” queste le parole del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu nel suo intervento alla Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno. L’occasione era l’entrata in servizio nelle nostre città di 700 nuovi poliziotti e carabinieri di quartiere a partire dal 7 maggio. Un’iniziativa che ha avuto una lunga gestazione: sin dal 1999 l’ipotesi di una polizia di prossimità simile a quella sperimentata in Europa si stava facendo strada. “È stata una buona idea” ha concluso il ministro. I dati lo confermano: dieci milioni di “contatti” con i cittadini in un anno di attività. Pisanu ha anche ricordato che il progetto prevede di aggiungere alle 1200 unità già in servizio i 700 operatori presenti in sala e altri 300 prima della fine dell’estate. Entro la fine dell’anno dovrebbero salire a 5900 i poliziotti e i carabinieri di quartiere impegnati nelle nostre città.
“La polizia di quartiere, ha consentito di superare il dualismo tra polizia di prevenzione e polizia di repressione ed è riuscita a coniugare il corretto equilibrio tra le due componenti” ha osservato il capo della Polizia Giovanni De Gennaro. Nel suo discorso di saluto ai presenti ha voluto ricordare il lungo iter del progetto di prossimità: dalla necessità di ricucire il rapporto con la parte sana della società civile al riappropriarsi di porzioni di territorio aggredite dalla criminalità comune. Sino al nuovo modello di sicurezza dove viene privilegiata una risposta di qualità nella quale il poliziotto di quartiere rappresenta il terminale ultimo delle forze dell’ordine; è la persona che conosce la zona, raccoglie le confidenze degli abitanti del quartiere e dei commercianti, li indirizza e li rassicura. Questa figura contribuisce oltre che ad aumentare il senso generale di sicurezza anche a limitare l’incidenza dei reati. I furti in casa sono infatti diminuiti del 20 per cento nei quartieri pattugliati dai poliziotti e dai carabinieri di quartiere; le rapine in abitazione sono scese del 17 per cento.
Presente all’incontro anche il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, che ha sottolineato i risultati lusinghieri che fanno ritenere che si sta andando nella giusta direzione. Parlando delle responsabilità affidate a questa figura, il capo del governo ha ricordato che alle forze dell’ordine è affidata la missione di garantire ai cittadini il diritto a non aver paura.

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01/06/2004