Università per dirigenti e direttivi

CONDIVIDI

L’Istituto superiore di polizia, diretto dal prefetto Mario Esposito, ha definito un accordo con l’università di Catania–Facoltà di scienze politiche, volto al riconoscimento di crediti formativi universitari a tutto il personale dirigente e direttivo della Polizia di Stato, per il conseguimento di titoli di studio in estensione di una convenzione stipulata tra lo stesso ateneo e la Direzione centrale per gli istituti di istruzione. Tutti coloro che sono entrati nella Polizia di Stato frequentando l’Accademia del Corpo della guardie di pubblica sicurezza, il corso quadriennale dell’Istituto superiore di polizia oppure il corso di formazione della durata di nove mesi, in possesso della laurea potranno iscriversi all’università di Catania nel corso di laurea specialistica in Scienze dell’amministrazione. Dei 120 crediti occorrenti per conseguire la laurea specialistica, la facoltà, all’atto dell’iscrizione, riconoscerà 60 crediti. La documentazione relativa a corsi di formazione, docenze, specializzazioni e altro, verrà valutata per il riconoscimento di ulteriori 40 crediti formativi. I restanti 20 crediti verranno riconosciuti con la discussione della tesi. Per i funzionari non laureati c’è la possibilità di acquisire la laurea di primo livello iscrivendosi al corso di Scienze dell’amministrazione ottenendo il riconoscimento di un numero di crediti formativi pari all’intero iter di studi salvo l’obbligo della discussione della tesi. Conseguita la laurea potranno iscriversi al 5° anno di corso fruendo delle medesime condizioni descritte per il personale già laureato.
I funzionari interessati potranno iscriversi on line al corso di laurea in Scienze dell’amministrazione, consultando il sito www.fscpo.unict.it, entro il 10 ottobre prossimo venturo, oppure fino al 31 ottobre con mora. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.poliziadistato.it.

Tra sport e sfide estreme
Padova. Quando non partecipa a una delle tante gare di sport estremo si riposa allenandosi: ogni giorno, dopo il servizio, decine di chilometri di corsa, palestra e cyclette. Si tratta del trentaseienne padovano Paolo Venturini, assistente capo in servizio presso il II reparto mobile della sua città. Lo scorso maggio è volato in Cile, dove ha percorso 500 chilometri correndo su ogni tipo di terreno, dall’asfalto allo sterrato, dalla sabbia al sale. Dieci giorni d’inferno, con brevissime soste notturne ed escursioni termiche da +35° a –15°, che lo hanno portato, partendo dal livello del mare, a conquistare la cima del monte Guane Guane a più di 5.000 metri di altitudine.
Ma l’impresa più affascinante è prevista per il prossimo ... ...


Consultazione dell'intero articolo riservata agli abbonati

01/08/2004