Chiara Distratis

Un inverno al top

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Come ormai da tradizione si è svolto il raduno dei Gruppi sportivi delle Fiamme oro settore sport alpini, con la consueta premiazione degli atleti che si sono maggiormente distinti durante la stagione agonistica appena conclusa. «Siamo contenti e soddisfatti dell’impegno e dei risultati che sono arrivati da parte di tutti gli atleti – ha commentato il direttore del Centro addestramento alpino di Moena e vice presidente vicario delle Fiamme oro Stefano Valeri – È stata una stagione positiva, ricca di emozioni, anche con qualche insuccesso; fa parte dello sport, ma i ragazzi hanno subito reagito e sono ripartiti con determinazione. Abbiamo fatto registrare una crescita del patrimonio sportivo e sono stati inseriti nuovi ragazzi, adesso siamo a oltre i 105 atleti: un numero considerevole per questo Centro nazionale e stiamo lavorando in sinergia con l’ufficio centrale dei Gruppi sportivi delle Fiamme oro. Ora siamo proiettati verso le nuove stagioni, siamo a meno di 100 giorni da Parigi 2024, dove abbiamo una disciplina che è impegnata, quindi già ci sono state delle qualificazioni e stiamo già pensando a Milano Cortina 2026. Per questo nelle progettualità e nella valorizzazione del patrimonio sportivo abbiamo inserito anche una nuova disciplina che è quella dello sci alpinismo». Molto soddisfatta anche la coordinatrice Erica Antoniol che spiega: «Quella che si è appena conclusa è stata una stagione intensa e molto proficua. I risultati sia a livello assoluto che giovanile sono stati ottimi. Il gruppo è unito verso un unico obiettivo: mettere in risalto i colori della Polizia di Stato con i risultati sportivi sia in termini di prestazione che di educazione e crescita personale».

Ricco il bottino conquistato dagli atleti cremisi a partire dal titolo mondiale nell’arrampicata sportiva vinto da Matteo Zurloni: «Dopo il lungo periodo di allenamento invernale, sono riuscito a esprimere sin da subito ottimi tempi competitivi anche in Coppa del Mondo, e già dalle prime gare in qualifica mi sono piazzato quasi sempre bene – spiega il poliziotto – Ho partecipato a tutte le finali delle tappe di Coppa del Mondo ma sentivo che mi mancava ancora qualcosina durante gli scontri diretti: un modo di approcciarmi alla gara senza sentirmi troppo sotto stress per evitare di commettere gli errori in cui a volte sono incappato. Con l’andare della stagione ho risolto un po’ questo problema e, al Campionato del mondo di Berna (Svizzera), sono riuscito ad affrontare la gara con più tranquillità e a conquistare il titolo mondiale di velocità (speed)».

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07/05/2024