Francesco Barberini

Gli abitanti del lago

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Poliziamoderna ospita il secondo contributo di un poliziotto ad honorem, di soli 16 anni, che studia le specie di uccelli in habitat particolari, lanciando anche un messaggio importante: l’amore e il rispetto per la natura

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Gli uccelli sono presenti in ogni angolo del nostro territorio. In milioni di anni di evoluzione, a partire dal Triassico, alcune specie alate di dinosauri hanno sviluppato grandi capacità di adattamento che hanno permesso loro di sopravvivere a cataclismi e carestie. Oggi, sotto forma di uccelli, osserviamo una versione di dinosauri ancora più “avanzata”, che tutti i giorni ci può sorprendere. Poco più di 11mila specie in tutto il mondo, dal prione fatato dell’Oceano Antartico, al passero del deserto che abita alcuni dei luoghi più aridi del Sahara. Anche negli ambienti apparentemente inospitali, come le grotte buie e le cime più elevate delle montagne si possono osservare molte specie di uccelli. Questa grande diversità e adattabilità è presente dovunque. L’Italia è una nazione dal territorio estremamente variegato e presenta una quantità sorprendente di specie. I cittadini spesso abituati a vedersela con gabbiani, cornacchie e piccioni, forse non sanno cosa sia un luì verde, o una nitticora, o tanto meno una balia dal collare. Questo ci dovrebbe spingere a conoscere meglio il nostro territorio che, estendendosi lungo la Penisola, fa da collegamento tra Nord e Sud nel Mar Mediterraneo. Per studiare gli uccelli e rendere note le specie presenti in un determinato territorio, anche di discrete dimensioni, si dovrebbe ricorrere a una buona pratica molto importante: la compilazione di un atlante

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11/03/2024