a cura di Mauro Valeri

La pistola a impulsi elettrici

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Caratteristiche, regole e corretto utilizzo del Taser X2

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1. Introduzione 
di Vittorio Lapolla*

La l. 146/2014 ha demandato a un decreto del ministro dell’Interno l’avvio della sperimentazione della “pistola elettrica Taser” da parte dell’Amministrazione della pubblica sicurezza – con le necessarie cautele per la salute e l’incolumità pubblica e secondo principi di precauzione e previa intesa con il Ministro della Salute – per le esigenze dei propri compiti istituzionali.

Il ministro dell’Interno pro tempore ha quindi istituito un tavolo tecnico interforze con la supervisione del Vice direttore generale della ps con funzioni vicarie, per delineare i principi di precauzione e le cautele per la salute a cui fare riferimento durante la sperimentazione della pistola Taser; lo stesso tavolo tecnico, unitamente ai rappresentanti del ministero della Salute, ha quindi redatto le “Linee guida tecnico-operative per l’avvio della sperimentazione della pistola elettrica denominata Taser modello X2”, sulle quali il ministero della Salute ha espresso la propria intesa nel maggio 2018, consentendo così al ministro dell’Interno, con proprio decreto del 4/7/2018, di autorizzarne la sperimentazione.

Contestualmente, è stato istituito un gruppo di lavoro interforze – incardinato presso l’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle forze di polizia, sotto la supervisione del Vice direttore generale della ps con funzioni vicarie e composto anche da rappresentanti del ministero della Salute - per la stesura del manuale tecnico-operativo; il manuale, che ha tenuto conto delle raccomandazioni formulate dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità, è stato approvato il 10/8/2018 con decreto del Direttore generale della ps.

L’attività di sperimentazione della pistola elettrica “Taser mod. X2” è stata compiuta dalle forze di polizia dal 5 settembre 2018 al 7 giugno 2019, nelle città di Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova. 

L’opportunità di impiegare a regime la pistola a impulsi elettrici nei servizi di polizia è stata quindi favorevolmente valutata all’esito di tale attività di sperimentazione, durante la quale è stata evidenziata l’efficacia deterrente della nuova arma, specialmente quando viene utilizzato il dispositivo ottico in dotazione, che evidenzia la scarica elettrica erogata (cosiddetto warning arc, arco di avvertimento).

Il 19/7/2021, il capo della Polizia – Direttore generale della ps – ha nuovamente costituito un gruppo di lavoro interforze che, sotto la supervisione del Vice direttore generale della ps con funzioni vicarie, ha proceduto alla stesura del nuovo “Manuale tecnico operativo per l’addestramento e l’impiego dell’arma ad impulsi elettrici (aie)”, che ha tenuto conto anche delle esperienze maturate nel corso della sperimentazione e delle caratteristiche tecniche dell’arma di cui al dispositivo oggetto di aggiudicazione.

I lavori del citato gruppo, esaminati anche gli esiti favorevoli della sperimentazione dell’aie e le informazioni da essa ricavate, hanno riportato tutte le prescrizioni, le indicazioni e le osservazioni del ministero della Salute e del Consiglio superiore di sanità, già formulate in occasione dell’avvio della citata sperimentazione e nella stesura del precedente manuale tecnico-operativo ad essa finalizzato, operata d’intesa con delegati di quel Dicastero. 

Nel nuovo manuale, approvato il 4/9/2021, sono stati anche declinati gli elementi essenziali per la connessa fase formativa del personale interessato ed è stato previsto l’avvio del calendario addestrativo di livello massimo (per i cosiddetti master instructors, della durata di 5 giorni presso il Centro nazionale di specializzazione e perfezionamento nel tiro di Nettuno), conclusosi nel settembre del 2021.

Nel scorso mese di novembre, i 4.482 dispositivi in argomento sono stati regolarmente consegnati e, terminate le relative procedure di collaudo, si è proceduto alla loro distribuzione alle forze di polizia secondo la ripartizione prevista, nonché all’avvio di tutte le attività necessarie per rendere operative le armi ad impulsi elettrici sul territorio.

Le attività propedeutiche all’avvio dell’utilizzo sono pertanto consistite nella:

- formazione dei complessivi 660 istruttori e dei 124 medici designati dalle forze di polizia, (per 6 settimane, dal 29/11/2021);

- susseguente, ma concatenata in forma progressiva, formazione a discesa da parte degli stessi istruttori, svolta sul territorio in favore degli operatori. Questa fase, particolarmente complessa per la capillarità con cui deve essere condotta, richiederà ancora del tempo per essere completata totalmente, anche in ragione dei periodi addestrativi previsti e per non intaccare l’efficienza dei reparti destinatari, che sono prioritariamente quelli deputati alla prevenzione generale e al pronto intervento.

Al fine di avviare con razionale sollecitudine le complesse predisposizioni organizzative e permettere alle forze di polizia la stesura delle rispettive disposizioni di ... ...


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12/05/2022