Cristina Di Lucente

Musica contro le mafie: il nostro premio speciale

CONDIVIDI

pdn1-22

Dalla futuristica area dell’Art Village, vero e proprio quartiere creativo di Cosenza dove si è svolta la 12^ edizione di Music for change , siamo giunti al vincitore del premio speciale Poliziamoderna. Il concorso organizzato anche quest’anno da “Musica contro le mafie”, l’associazione antimafia della rete di Libera presieduta da Gennaro De Rosa, permette ai giovani musicisti italiani di far conoscere il proprio talento,  ma anche di esprimere attraverso i testi delle canzoni la propria visione del mondo, in particolar modo sui temi dell’impegno civile.  Per il terzo anno consecutivo l’Ufficio relazioni esterne, cerimoniale e studi storici partecipa con una partnership a questa iniziativa, attraverso l’attribuzione di un premio speciale da parte di Poliziamoderna. Per questa edizione 2021, ha fatto parte della giuria il vice direttore della Banda Musicale della Polizia di Stato Roberto Granata che, insieme al direttore della rivista Annalisa Bucchieri e a due redattori, ha assegnato la vittoria alla cantante Kumi con il brano Zoom Out. Questa la motivazione della scelta: “Il punto di forza di questo brano è il legame che si ha tra la musica e il testo che dà pienezza al pezzo e una prospettiva che arriva dritta al cuore delle persone”.
Kumi è una cantante nippo-italiana che scrive i propri testi nei quali, spaziando tra i confini linguistici, si  possono trovare frasi in inglese, francese, italiano e spagnolo. Il richiamo all’accettazione della realtà e alla positività del guardare al futuro che condivide con i valori della Polizia di Stato hanno convinto la giuria ad assegnarle l’importante riconoscimento. Il premio, la cui assegnazione sarà annunciata durante la manifestazione Casa Sanremo in programma nella “Città dei Fiori “ il prossimo febbraio, consiste nella citazione del brano Zoom Out all’interno della quinta storia della graphic novel de Il commissario Mascherpa
Antonella Fabiani

Io e Pocho
Napoli. Di anni oggi ne ha 13 il jack russel terrier dagli occhi vivaci alto appena 30 centimetri di nome Pocho che per più di 10 anni ha fatto coppia fissa con Santo Monaco, poliziotto che vive e lavora a Napoli, e in tutto questo tempo, a dire del suo conduttore, è sempre rimasto lo stesso. «Anche ora che è pensionato sono costretto a simulare il lavoro con lui, tanto è radicata l’abitudine all’attività di ricerca antidroga». In effetti il cinofilo spiega che nei jack russel la vecchiaia tarda ad arrivare, motivo per cui il cagnolino  sembra ancora avere l’argento vivo addosso. L’incontro tra Pocho e Santo fu casuale: un amico si trovava, suo malgrado, a dover cercare una ... ...


Consultazione dell'intero articolo riservata agli abbonati

14/01/2022