Chiara Distratis

Successi continentali

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In questo anno agonistico stravolto dall’emergenza Covid-19 la primavera è ricca di competizioni importanti, utili anche per conquistare la qualificazione all’Olimpiade di Tokyo. 

Partiamo dai Campionati europei di canottaggio che si sono svolti a Varese, dove un’ottima Italia ha portato a casa 8 medaglie (3 ori, 3 argenti, 2 bronzi) e conquistato il secondo posto nel medagliere per nazioni. Splendida gara nel doppio pesi leggeri femminile della poliziotta Federica Cesarini in coppia con Valentina Rodini vinta dominando dall’inizio alla fine, nonostante le avversarie abbiano tentato più volte di ricucire il distacco. «Gli Europei sono andati molto bene – racconta Federica – un po’ per scaramanzia non ci aspettavamo un risultato così, ma la barca durante gli allenamenti rispondeva perfettamente. La gara è andata secondo i piani: volevamo partire subito forte e cercare di tenere e così è stato. Oggi è già un altro giorno e noi vogliamo restare con i piedi per terra, perché sappiamo che la nostra è una specialità difficile e molto combattuta; dobbiamo solo pensare ad allenarci bene. I prossimi impegni saranno le tappe di Coppa del mondo a Lucerna a fine maggio e a giugno a Sabaudia e poi a luglio l’Olimpiade». 

Il doppio pesi leggeri maschile con a bordo l’atleta delle Fiamme oro Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo ha conquistato la medaglia di bronzo. Al termine di una finale molto accesa, il duo italiano riesce a salire ancora sul podio dietro a Irlanda e Germania confermandosi una garanzia in ogni competizione. «È stata una gara molto tirata – ha raccontato Ruta – la Germania è partita forte, verso la fine abbiamo provato a rientrare ma ci hanno tenuti dietro. Ora dobbiamo lavorare per i prossimi impegni e partendo da questo risultato, di cui siamo molto contenti, cercheremo di migliorare e limare qualcosa, perché siamo tutti lì e la vittoria si giocherà al millesimo». 

Bronzo conquistato anche dal quattro senza maschile dei poliziotti Matteo Castaldo e Marco Di Costanzo con Giovanni Abagnale e Bruno Rosetti, grazie a una splendida progressione nell’ultima parte di gara. Medaglia d’oro per la Gran Bretagna che ha dominato la finale e argento per la Romania.

Passando alle specialità non olimpiche, si è confermato campione d’Europa, con tanto di record continentale della specialità, il quattro di coppia pesi leggeri maschile dell’atleta cremisi Martino Goretti con Antonio Vicino, Patrick Rocek e Niels Torre, che dopo una gara al cardiopalma hanno battuto la Francia per soli due centesimi, con l’Olanda terza. «La mia priorità per quest’anno era il singolo ma per il momento si è deciso di fare questo quattro di coppia. Adesso inizia un periodo dove ci sono tante gare e test e bisogna farsi sempre trovare preparati e in form.  Dell’europeo sono soddisfatto soprattutto per aver stabilito il record, siamo stati l’unica barca in tutte le categorie e quindi abbiamo dimostrato che non era il lago “veloce” ma la nostra barca di ottimo livello. Per me è stato anche molto emozionante che dei colleghi poliziotti, che erano in servizio di vigilanza, mi abbiano chiesto di fare una foto, contenti e orgogliosi di quello che facciamo noi atleti del Gruppo sportivo».

Ai Campionati europei di sollevamento pesi che si sono svolti a Mosca l’atleta delle Fiamme oro Antonino Pizzolato si laurea per la seconda volta campione europeo nella categoria fino a 81 kg, firmando anche con 370 kg alzati il nuovo record italiano. Il successo del poliziotto trapanese è arrivato al termine di una splendida battaglia chilo su chilo contro il 16enne bulgaro Karlos Nasar. Nello strappo l’azzurro sale in pedana per ultimo, concentratissimo, sollevando senza intoppi 159 kg. Provano a stargli dietro il bulgaro Karlos Nasar e il lettone Ritvars Suharevs, che però sbagliano i 162, risultato subito centrato da Nino; Nasar rilancia a 163, ma Nino mantiene i nervi saldi e risponde sollevando 164 kg, vincendo l’oro di strappo.

Anche nello slancio a darsi battaglia sono ancora una volta Pizzolato e Nasar. Dopo le rispettive entrate a 195 e 194 è il bulgaro a tentare a 200, subito seguito da Nino; nella terza alzata Nasar tenta il tutto per tutto spingendosi a 206 kg non immaginando che il poliziotto lo avrebbe seguito. E invece l’italiano mette a segno la sua sesta alzata positiva consecutiva e conquista il titolo europeo. «Sono andato agli europei con la consapevolezza che nel ranking mondiale era messo in buona posizione – ha commentato Nino – e sono andato per difendere il titolo, avevo detto che lo avrei fatto con tutta la forza che avevo in corpo e così è stato perché il bulgaro non mollava nulla. Sollevare 206 kg è stato importante, siamo un chilo sotto al record del mondo che è di 207, ma soprattutto fa ben sperare in prospettiva e mi fa affrontare gli allenamenti con ancora più determinazione. Ora, infatti, bisogna tornare subito in palestra, non adagiarsi e puntare alle Olimpiadi che aspetto da tanto tempo e che si stanno avvicinando molto velocemente. Ancora non è uscita l’ufficializzazione della qualificazione, però con questo risultato, se non erro, dovrei essere secondo nel ranking mondiale e quindi è molto probabile che io venga convocato». 

Ottima prestazione anche della poliziotta Alessia Durante che conquista l’argento nella categoria 71 kg con 219 kg. L’atleta delle Fiamme oro, che solitamente gareggia nei 64 kg, ha centrato sei alzate su sei, portando a casa anche l’argento nello slancio con 122 kg e il bronzo nello strappo con 97 kg. Nello strappo entra in gara con 93 kg, poi solleva 96, e alla terza alzata si migliora con 97; meglio di lei, con 98 kg, la rumena Raluca Olaru (oro di specialità) e l’inglese Emily Godley. Nello slancio dopo i primi 115 kg Alessia solleva 120 e infine 122 kg, arrivando così a 219 kg totali che le valgono il secondo posto dietro l’inglese Emily Godley (227 kg). «È stata una bella gara, combattuta fino alla fine e sono molto contenta del risultato e soprattutto dei chili che ho sollevato – ha raccontato Alessia – Durante la gara mi sono sentita molto lucida e serena e alla fine sono riuscita a fare quello che volevo. La mia prossima gara sarà l’Europeo under 23 a settembre, in Finlandia, e spero di affrontarlo con la stessa serenità e lucidità e di essere ancora più pronta e sollevare più chili».

Continuiamo con i Campionati europei di judo che si sono svolti a Lisbona. Il giovane atleta delle Fiamme oro Christian Parlati ha confermato la sua crescita a livello internazionale conquistando la medaglia di bronzo nella categoria fino a 81 kg. Il torneo del poliziotto è stato caratterizzato dalle vittorie sul moldavo Dorin Gotonoaga, sul georgiano-serbo Zebeda Rekhviashvili e, dopo la sconfitta con il bulgaro Ivaylo Ivanov, dalla vittoria nel recupero sul belga Sami Chouchi. Nella finale per il bronzo Christian si è incontrato con il padrone di casa, il portoghese Anri Egutidze.

Un bel match, molto teso, con una prima fase dominata dall’azzurro e una seconda più equilibrata fino al momento dell’azione decisiva. Il poliziotto, grazie a una condotta di gara molto propositiva, si è trovato anche in vantaggio di due shido, per poi arrivare al Golden Score a parità di sanzioni.

Nei tempi supplementari Parlati ha ripreso coraggio imponendo il suo judo e trovando la proiezione vincente (waza-ari) dopo 1’10”. Con questa vittoria ha conquistato la sua prima medaglia della carriera a un Campionato europeo senior, era stato infatti bronzo continentale junior nel 2017 e nel 2018. «La gara è stata intensa – ha detto Christian – mi sentivo bene, fin dalla mattina avevo in testa la medaglia d’oro. L’incontro col bulgaro però non è andato come avrei voluto e alla fine mi sono preso un waza-ari. Il judo è così. Oltre alla medaglia mi porto a casa la sensazione di essere sempre più pronto per i prossimi appuntamenti».

06/05/2021