Annalisa Bucchieri e Anacleto Flori

Una Ludovica per amica

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La giovane promessa del cinema italiano, Ludovica Nasti, si racconta con semplicità e coraggio ai lettori di Poliziamoderna

interv 8-9-20

Parafrasando un vecchio Carosello degli Anni ’60 con Virna Lisi che recitava “con quel sorriso può dire ciò che vuole…”, possiamo senz’altro dire che Ludovica Nasti, con la bellezza e il magnetismo del suo sguardo color giada, può davvero interpretare qualsiasi ruolo. Infatti dopo aver incantato tutti con l’interpretazione della giovane Lila nella seguitissima serie tv L’Amica geniale, tratta dai romanzi di Elena Ferrante e andata in onda su Rai 1 lo scorso autunno, Ludovica ha vestito i panni di una moderna Anna Frank nel cortometraggio lI nostro nome è Anna, diventando in breve una delle più brillanti promesse del cinema italiano. Durante il periodo di lockdown Poliziamoderna l’ha sentita al telefono mentre si stava preparando per sostenere l’esame di terza media. Ecco cosa ci ha raccontato di lei tra una tesina sulla filmografia di Pier Paolo Pasolini e un ripasso di matematica. 

Ludovica ci racconti come e quando hai mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo? 
Come spesso accade è successo un po’ per caso, prima di fare il provino per L’Amica geniale avevo fatto solo qualche servizio come modella e il mio sogno a occhi aperti era quello di diventare una étoile del balletto o una campionessa di calcio (Ludovica è tifosissima del Napoli e il suo campione preferito è Lorenzo Insigne, ndr). Ma una volta superato lo scoglio del provino ho deciso che da grande avrei fatto l’attrice, che quella sarebbe stata la mia strada, una strada per niente facile. Basti pensare che prima di essere scelta per interpretare il personaggio di Lila ho fatto sette mesi di casting: mentre continuavo a fare i compiti della scuola media, mi sono iscritta a una scuola di recitazione. È stata tosta svegliarmi prestissimo ogni ... ...


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26/08/2020