Valentina Pistillo

Un sorriso che contagia

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Bella, elegante e poliedrica Serena Autieri confessa a Poliziamoderna la passione per il canto e un sogno nel cassetto. Quello di fare la poliziotta in una fiction

interv 7-15

Sembra uscita da un quadro della pittura fiamminga. L’autore ha lanciato a caso una manciata di efelidi per incorniciare l’incarnato diafano della sua figura angelica. Una bellezza algida quella di Serena Autieri, quasi di ghiaccio, come la regina Elsa che ha doppiato nel film della Disney Frozen. Ma nella vita di tutti i giorni è spumeggiante, schietta e solare come la sua terra di origine. L’attrice napoletana è un’artista eclettica che adora il musical.  

Il concerto Esserci sempre è stato per te un momento di incontro con la Polizia di Stato. Hai incantato la platea oltre che per la tua eleganza anche per la tua splendida voce. Il grande pubblico ti ha conosciuto prima come cantante che come attrice?
Ho cominciato a muovere i primi passi a 14 anni, cantando per gioco con mio zio che era un musicista e suonava nei locali. Poi ho studiato canto e pianoforte. Subito dopo mi sono esibita con un gruppo nei club. Il mio approccio al teatro è stato verso i 16 anni: ho avuto i primi ruoli e ho fatto piccole parti, recitando con alcune compagnie napoletane. Le mie due passioni viaggiavano di pari passo. Il primo amore però è stato il canto. Ogni volta che ho la possibilità di cantare e recitare insieme mi diverto tantissimo. Come se dal cielo mi piovesse un dono e me lo godo pienamente. La commedia musicale mi fa sognare, è una gioia del cuore, è un altro mondo: è come stare su una nuvola. Credo che sia la stessa sensazione che ha il grande pubblico quando viene a vedere a teatro una bella storia. Ho cominciato con Bulli e Pupe della Compagnia della Rancia. A parte la ditta G&G,  quella di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che ha dato vita ... ...


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04/05/2020