Valentina Pistillo

Storie di casalinghitudine

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L’hashtag #stateacasa è divenuto virale, rimbalzando da un capo all’altro dello Stivale: dalle persone comuni ai vip, si sono moltiplicati slogan e video per seguire questa indicazione, mentre aziende e uffici hanno alternato le presenze del personale che lavora in sicurezza da casa, grazie allo smart working. L’epidemia purtroppo ha cancellato non solo gli affetti e il lutto, ma anche la nostra stessa identità e a volte, purtroppo, anche la solidarietà umana, per la paura del contagio. Ma non ha potuto spazzare via la voglia di leggere, di sfogliare le pagine di un libro o di un giornale, che oltre ai media, sono state tra le uniche finestre sul mondo, in questo periodo d’isolamento e distanziamento sociale. Non è un caso che le librerie sono tra le pochissime attività commerciali a riprendere vita (con il Dpcm 3819 del 14 aprile) e molte edicole sono rimaste aperte. Anche i nostri abbonati hanno più tempo per dedicarsi alla lettura e Poliziamoderna li ha raggiunti telefonicamente per vedere come sono cambiati i loro impegni di lavoro, le loro abitudini e le strategie di resilienza, la vera arma per affrontare un lockdown che sembra essere infinito. 

Il poliziotto
Tra un turno di servizio e la famiglia, Andrea Fella, poliziotto quarantenne, in servizio al commissariato San Basilio, a Roma, papà di Marco, 4 anni, e Sara di 12, racconta a Poliziamoderna il lavoro quotidiano di tanti colleghi chiamati a monitorare gli spostamenti sul territorio. Dopo quattro anni nella Brigata Folgore, ha vestito la divisa blu della Polizia di Stato,ed è stato catapultato nelle realtà del difficile quartiere alla periferia est della Capitale. Non è semplice per lui riuscire a ritagliarsi del tempo libero per una breve intervista con Poliziamoderna, conosciuta in occasione ... ...


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30/04/2020