Mauro Valeri

Sciacalli del Web

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Europol analizza le minacce in Rete ai tempi del coronavirus

sp02 05-20

«I criminali sfruttano le nostre paure». A lanciare l’allarme il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riferendosi all’aumento di episodi di cybercriminalità e alla crescita esponenziale delle vendite in Rete di farmaci e dispositivi di protezione individuale contraffatti. E il suo non è un monito isolato ma rilanciato dal direttore esecutivo di Europol, Catherine De Bolle: «Questa pandemia fa emergere il meglio ma, purtroppo, anche il peggio dell’umanità. Con un numero enorme di persone che telelavorano da casa, spesso con sistemi di sicurezza obsoleti, i criminali informatici colgono l’opportunità di sfruttare questa situazione surreale. Ciò è inaccettabile poiché tali attività, in un momento come quello attuale, sono particolarmente minacciose e possono comportare rischi reali per la vita umana. Ecco perché è più che mai importante rafforzare la lotta contro la criminalità. Europol e i suoi partner delle forze dell’ordine stanno collaborando a stretto contatto per garantire la salute e la sicurezza di tutti i cittadini». Punta di diamante dell’Ufficio europeo di polizia nell’attività di prevenzione e contrasto agli attacchi informatici, nella lotta contro la produzione e la diffusione di materiale legato allo sfruttamento sessuale dei minori nonché al commercio on line di merci illegali è il Centro europeo per la criminalità informatica (Ec3). L’attività di analisi, alla quale il Centro partecipa regolarmente, è quella che caratterizza maggiormente Europol che ha monitorato l’impatto della pandemia sul crimine informatico e i potenziali ulteriori sviluppi dei trend delittuosi che sfruttano la situazione emergenziale creatasi.

Queste le più pericolose minacce emerse dall’analisi:

i cybercriminali si sono adattati rapidamente ai nuovi scenari e hanno ... ...


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30/04/2020